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[2] (1715) Sin' al 1688
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395
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S E T T I M O, 3py

giofis inceptis tribuat complementum. Pontifícam quoque: ad id l 6 jo.benedi&ionem tibi dileóle Fiii, totique præcarifsimo Coetui exomni. cordis noiln fenfu imparcimur, &c..

22. Novembris 1 570.

Abondanti éftetti tuttavia ne provenivano dabuoni Rcligiofi'dei Convento , contribuendo ciafcuno quant’era in fuo potete ocoll’impiego delle perfone, o con Ja largità del danaro, & oltreal donativo del Com. RicafoH , & alla contributione meftruale v ort apealedel G. Maeftro, s'offeri egli di coftruire afire fpefe la Porta Rea,- deiU Coto-le della Città , ereféqui nella forma magnifica, ch oggidí íi ve- nera A*«*de con la Statua, & Iícrittioiie meritamente dovutag i . Et il \xueflro.Prior di Navarra Fr. D. Gio: de Galdiano efibitori di tabricar lemuraglie del!'Opel a Coronata, e fua.Tanagha,, ne fù anch’egli L’opera c 0 -publicamente lodato inConfeglio, & ordinato, che per memo- .*»*<“* àairia del fuo nome fi chiamafsequeft’Opera Ja Galdiana, co! locan- '

dofi in luogo cofpicuo le fue Armi , & una decorofa ifcrittione.

Anco il Com. Fr. Giacomo de Lufsan. Carbonean vi contórada Scudi, ma havendo bramato piii toflo il premio d’una G.

Croce ,, che lacelebrità del fuo nome apprefso Îa Poflenrà, gli arfùpcrcio procurata apprefso il Pontefice la Dignità di Baglio del-l’Aquiîa vacato per morte del Baglio Bandine Ili .,

Entrato il me fe di Maggio, ailcftifsi queftâ Squadra ad unviaggio di corfo per le parti di Levante, e fi diedero Liflruttionial Generale Carafïà di fàr Canale di quà al Cerigotro per andarpiù (pedito , & inofservato. La parren za perô non iègui ch’a’

14. del detto mefe con 6 . Galere , reflando inMálta S. Pietroper k fua inabilità . Approdate al Cerigotto, di là fe ne pafsa-í'ono a i Gozi di Candía, epoi alli fette Capi , & entrate nclPorto del Cacamo, dopo efserfi ivüermate peralquantigiorni,hebbero forte dipredare tre Londridi y, che venivano alla lorovolt a, con. 1 acquifto di 30. Schiavi, & alome, poche robbe diTurchi, efsendo gli al tri Greci, a’quali fi concefse un L'ondroper andarfene a’luoghi loro . Mefsi in fondo gli ai tri due, fenetqrnarono le Galere a i Gozi di Candía per ivi fpalmare 4. Tavo-lc,. il che pero non potero efeguire , mancandooe il comodo inquelle picciolc Ifole . Solamente fi frétai ono , e fornito con pre-fija quell affare vetfo le 18. hore del giorno 6 . di Glugno fco- f re y 4 f ce u*jvifsi dal caîcefc della Capitana dueVafcelli, onde raccoltala corUnd’Ai-gente di. terra ,, farparono, & in allargat fi- di 2. Vafcelü fe n«^

L.eprirono 3., che na viga vano di conferva in lontananza di 20. fi e ¿Aiere?

D d d 2 miglia.