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Il G. U. eConf rtcorroño ul Tupa per mezj>dell simbaf.deCoumuns.
Sue rappre-fenta-qoni.
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Albergo della Lingua in fegno della fuá difpérazionê ; E quan-do in fíne dalla paterna clemenza di S. Beatitudine non venifscrecato ílrimedio fperato a' loro mali,abbandonando ciafcuno UConvento, e Ia Corapagnia de gli altri Fratelli, firitirafsea Ile proprie Cafe .
Dalle due Lingue di Provenza, e d’Aragona fí proge ttoqualche piii gagliarda intraprefa , e turto tendera alla rovinadell 'Ordine i Al che opponendofi il G. M., eConf, giudi-carono non doverfi caminare per via precipkofa, ma per pia-ña, epacifica, eíenza faríi d repito maggiore, né efeggerfiAmbafciatori ífraordinarii, determinarono che 1 ’Ambafciatorordinario de Coumuns rapprefentafse a N. Sign, la commotio-ne generale del Convento , & il deplorabile flato de’ Cavalie-ri Italian! , che caduti in cicca diípcrationenel vederíi privaregiornalmente de’ loro Beni, eran capitati alie violenti riíolutio-ni accennate: Onde per divertiré ícandali di sipernitiofa con-feguenza, fupplicafseS. Santita degnarfi d’efaudire le loro hu-miliflime preghiere , rivocando Ia collatione fat ta . Efser degniiCav. Italiani di compatimento, i quali entrati in queda Reli-gione col fuppofto di godere un giorno un pezzo di pane, e digiungera qualche honore promefso loro dalli Statuti deli’Ordi-ne, s’eran non folo obligati convoti; ma rinunciatolamag-gior parte il proprio Patrimonio, ha ve vano fpeíb il poco reli-dito deile loro íbdanze in fervido deil’Ordine, confumata lagioventù in viaggi, e caravane, fparfo il fingue, & efpoda amille cimenti la vita; Epure trovando/! al hue della cariera ,ciopo acquidato il Jus délie Comende , e dehe Dignità , veder-íi in ultimo defraudari d’ogni cofa , nè redarii con alero premiodi tante fatiche, che con una povera, e dentata vecchiaia.Per queda cagione efseríi fminuita la loro Lingua più della me-ta de’Cavalieii,che non era 2 o.anni prima,e deteriorate in modole rendite, chedopo 30. e 40. anni d antianità non arriva un po-vero Cavaliere a godere una Comenda di 2 00. Scudi di rendirá.
Di 12. Dignitá c’ha ve va la Lingua dlta'ia, cioéy. Piiorati,e 5. Bagliaggi poterii dire di non pofsedere altio di buono che’lPriorato di Medina , & i! Bagliaggiodi S. Stefano , trovandoíiprovidi contro lo hile dell ÓrdinciPrioratidi Roma, di Pifa,e di Capua, oJtreilpreíentediS. Eufemia, elsendo deteriora-ri per le calamita de’ tempi tutti gliaitri in maniera, che nonbadavano a mancenere mezanauieiuc il grado di G. Croce.
Oitre