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[2] (1715) Sin' al 1688
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352 LIBRO

166 f. Ia Carica cfi Generale del/e Galere , gli fu dato per fucceftore ilJiBaghodel fudeto Baglio dei Bene, che nomino per fu o CapitanoiI Co-fludfiT nacndator Fr. Nicolôde CullanS. Oven, & in Capitani delle.Galerii Galere Lafcara , San Luigi, cSan Gio: Battiftafurono eletti iCavalieri Fr. Gio: Battifta Sefmaifons, Fr. Renato Maifonièul-le, e Fr. Ruggero de Crevant d'FIumieres fratello del Signord’Humieres Marefcialledi Francia. Lafciô il Comendator Spino-la l’officio di Segrctario del Teforo, e fù eletto con titolodi Vi-cefegretario il Comendator Fr. Don Cefare Lopes. Morí il Ca-pellano Fr. Fabricio Cagliola Av vocato famofo di Malta, ilquäle icriiïè dottamentefopra gli ftatuti della Religione , e provola forte del hhumana infelicita ; nientre caduto in mano de' Bar*bari allhorche ritornava di Sicilia a Malta, e rifcattatofi con gro/lataglia dalla ichiavitudine di tre anni in Tunifî ,mori nel fuo ritor-no nel Lazaretto purgando il fofpetto di pefte.

Mone di Fi- Seguí anco quell 'anno la morte del Re Cactolico Filippo IV. >

hppo IK e gli fiirono celebrati in San Gio: i Regij funerali per tie giornfecondo il confueto. Dcilinoffi Ambafciator ihaordinaiio il Ba-glio di Lora Fr. Don Martin de Villalba per pallare prima 1 'oftv*Stuceff. del cio condoglienza in nome dei Gr. Maettro, e di tuito 1 'Ordi-HeCtoiaii ne al Re Carlo II. fuoFigliuolo , con la Reina Madre , eMi-niílri della Corona, e poi quello di congratulatione per la fuc-cefsione di Sua Macílá ; per la quale trovandofi in obligo laReligione di pigliar dal Vice Re di Sicilia I’inueftitura di queft*Ifole , fecondo la difpoíitíonc del Feudo, íii per tal effetto man-dato il Generale Galdiano con procura fpeciale, che portato 1 ?con d.. Galere in Palermo ,. ne prefe I’inveltitura il giorno de' 22.di Febraio del nuov’Anno 1666. ■, mediante rl giuramento di1 * fedeltá, che preño in mano del Vice Re Duca di Sermoneta con

'Htioud ^ orma htá per 1'avanti pratticate.

inveftiíura Premendo in tanto alia República di Venetia d’havere alia fuádi Malta Armata la folita alsiílenza deila Squadra di M Jai, eflendoneToU’Qn! U ^ llta P‘‘ va ne he due precedent! Campagne , peri’accennatadif-l ' Qne ' ferenza del pollo di quefta Capitana, ordináal fuo Ambaíciato-rein Roma che trattaíle con l'Ambafciator della Reiígione , con*certandone un'honefto temperamento . Ma non potendo i dettiAmbafciatori convenir infierne, vi s’interpofe il Ponteíice, &incarico all’ Ambafciator Coumuns di fernere al Gr. Maeftro elfa fuá contemplatione mandaífe la fquadra in Levante Ma chepon rice vendo df Veneti lapretefa íodts&ttione, ordinaire, al