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[2] (1715) Sin' al 1688
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SESTON ? 2 7

jfc, fece fi cbn replicate iflanze appreifo il G, Maeítro , che glí i66ygcbrei, e robbe fudette furono rilafciate, e con tal occaíione,accioche in awenire non fuccedeííero íimili difordini,dignificó¿rfua mente, e volontách i VafcelliFranceíi non fofíéro da f 9pr * f or ~noflri Coi'íari vilitati /e riconofciuti ? cofa, che dovendoíi oder- ÿi vJjhtîîivare,riuíciva pregiudiciahfs. alla Religione . Pero in congiuntu- f rtncïfimnra di queit Ambafaata hebbe ordine il Prior Lomelbni -di rap- ^*« 'prefentare a S. M. le dilei ragioni. Conciofiache practicando!!inMare da qualfilia Yaicello ,più porente il riconoicere il men-.potente di qualunque bàndiera , molto più dovevafi queda li-berta a quelli della Religione, andando in feguito de gl’Infe-deli per far preda del le perfone, e robbe loro , cosí per iílí-tuto dell' or dine di ofFenderli in qualunque maniera , come perla giufta ragione di riprefaglie, ch’efercitava contro i Turchi »in vendetta dell ufurpatio ne de’proprii beni, eftati. Oltre chccffendo i Vafcelli Corfari della Religione quafi tutti Franceíi ,il guadagnö loro era 1 anicchire i Sudditi di S. M., e con taloelercitio veniva ad havere la Corona Sudditi d efperienza inMare, come in fatti da queda Scuola eran femprc provenutialia Francia Capitani, e Marinan di fama, e di valore. E perfine circa Fafsicuiamentodelle merca nie potevaS. M. conunSalvocondotto tenderle afsicUrate, fenza comandare che fort ola femplice bandiera s intendeífero heure, ne! che da’ Padronide’ Vafcelli venivan commetle infinite fraudi anco col fa lieg g ca-rdaban diera medefima.

Sifecedunque dall’Ambafciatore la rapprefentanza di tuttél’accennate ragioni a S. M.-, che pero indur non íi pocegiarn-mai a pennetter Ja viíita pretefa , parendo difdicevoîc aliaCorona ctii fuoi Vafcelli foífero da altri vifítati , aggiurr-gendo che da’ Coríari venivano commefsi mol ti abuii, íicome giornalmente -ne íentiva indoglienze . Promiíe bensi( elf m il terzo capo di commifsione ingiunto all’Ambafciatore)lafuaprotettione, & afsiftenza) acciochela Rehgiöne giim-geífe una vo-ta al coníegüimento de’fuoi Beni nelle Provinciede’ Pací i bafsi, di che un pezzo fá fe ne trattava la compoíicio-ne con gli Stati Generali per mezo di dahari > e fe ne fpuntopoi anco (come diremo ) Finten to »

Al! apriríi della nuova ítagione ripigliarono quede Galere l ’«cfercitio del corfo , già dre nul la trattávaíi del ¡a íoiirá (pedí-tione di Candía , Circondarono nel primo "yiagglo 1 Ifole di

Sar-