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¿66%, care il Battagliöne , & il di feguente fmonto eg H in terra a pren-der congedo da S. Altezza, e da gli altri Capi , e ritornatoaüaCapitana , vi comparve poco appreiTo Fidelio Duca, ringra-ciando di nuovo da parte di S. M. il Generale, e tutti i Cavalieridel buon fervigio predate , il quai compimento fece purea cia-fcuna dell'altre Galere , parlando a’ Capitani, & a’ Cavaliericon termini di fomma humanità , e cortefia.
La notte ieguente fece vela queda Squadra ver fo Majorca , 8capprodo alii 12. a Porto Maone-, dovefpalmo, erinfrefcôlaprovifione de J viveri : Indi paíso a Majorca a pigliare i biicotti,che vi s’erano ordinati ; e toccato appreifo Cagliari in Sardegna,e Trapani in Sicilia, il giorno de’ p. Setiembre pervenne a Mal-ta: Nè qui pigliando quafirefpiro, fece per due volte ilviag-gio di Mellina, la prima per bifogni del Teforo, ela fécondaper trasportare il V Re Duca di Sarmoneta da Medina a Paler-mo , compiendo in tal modo con perpetuo moto il corfo di queíFanno .
II Re Chriftianifs. certifícate del buon férvido refogli da que-da Squadra, non lafcio di teftificarne il fuo gradimento per duelettere, una diretta al G. M. che merita d’haver luogo in quedememorie, e tradotta dal Francefe è a punto tale.
Letters del Mio Cugino . Hó cosí compita fodisfattione deila manierai{é cbrtft>íti con la quale le voftre Galere , il Comandante, gli Officiali diG ¡anddodd- c ^ e 5 c tutt * 1 Soldati del Battaglione di Malta fí fono portad"tlfue Vi: per la gloria delle mié Armi da quando íi fono unite con la miafienzeneib- Flotta, e particofarmente nella prefa del Podo di Gigeri, ovetmprejtt di 0 g n J uno ¿j loro ha fegnalato il fuo merito , che non podo tar-lgtn * dar piii lungamc-nte a tedifícarviil mió gradimento, e ringratiar-
vi si dcllibuoni ordini , chegh havetedati, come del buon fuc-ceílo, col quale fono dati eíeguiti. Ho femprc havvto un lin-golar afíetto, e dima per la vodra Religione : Ma pollo dire chenFhavete dato occatione d’accreícerlo notabilmenre coifímpor-tante íervigio, che Tai mi deila deífa m’hannorefo di picfente,e c’haveroa caro d’incontrare ípeílb Foccaíioni di dare a voi, &a tutta la medefíma Religione íégni della mia gratitudine, e per-ció prego Dio, che v’habbiamio Cugino , nelJa íua fanta, e de-UGen.Gd!. gna cuítodia. Scrittaa Vicennaa’ 18. Agofto 1664.dianor. tigra L O V I S. DE LIONNE.
Z 7 0 °d r i eg R l'ultra leticra ei a feritta al Generale Galdiano, accompagna-
çbrtft.' ta con un Riuatto di S. M. in oro cerchiato di Diamanti, che gF
invia-