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jôldo deîla medefima il Cavalier Fr. Francefco de Coumuns col ^fuo Valedlo , e la gente delF Armamento del Caualier Fr. Lo- ^tlovico de Bezaura.. Si fece decreto che ciaícnn Rcligiofo dell-habito, che conducdfc a proprie fpdè una Compagnia di centoFand per ici mefi havefse il benfervito di Capitano di Galera :
Ma h prohibí il dard paga a quallïvoglia Religiofo , e Novitiaeletto Capitano fuori della fcmplice im pr chanza di 600 Scudi perarrolar la. compagnia . _ Si mand*
Per rafsegna fartanc da gli Agozini Real! fi mandarono fuori di fucndiquefto Dominio tutti i Mendicanti , e Donne forehiere, e poi ancotuttala gente inutile alla guerra, che condotta alla Licata, non tt [ e .,paiti dall’occhio della Religione, e ridottanel Cuntado di Mó-dica , in Giorgenti ,.e Sciacca, fit afsihita di vitro cotidiano a fpefcdel Telbro lin che duro il fofpetto del h afsedio..
Col parere de’ Commit ari j, V iütatori s’ era rifoluto di fmantel- slare la Città Vecchia, come incapace diDifeià per l’antichità, cdeholezza délie lite mura, ri tirando il Popolo con le robbe , & cuuVecartiglieria nella Valletta, Vittoriofa, e Scngiea . Ma non potendo ta .qiiefta rifolutionc lia ver efïetto fenzagran danno, & incomodo degli Habitanti, parve bene procrahinaríi íin che 1 ’ affare maggior-mente premefse.. Per preventione fn ordinato ch’ alla Vallera iïcondúcete 11 ' fuo cannone di bronza, mandandone alna di Ierroinfuoluogo; Nell’efecutione della quai coft argomentando gliHabitanti che fi venifse all’ efferto della demolitione d’ una Cittàchiara per la fua antichita , c venerabile per ii Tempi© del glorio-£0 Apoholo S. Paolo, e per la refidenzadel Veicovo , e del Ca-ptólo, non ofando efsi d’opporfia’ Minihri per non coniinetter Tumultoatto di ribeliione, ihigarono le Donne a difturbarli,,& ufeendo- etat&tO:quehc con, urii, e ¡amentevoli gridi, battendofi il petto, e fh ac- daite .ciandoh i capel lhoercarono con F ar mi della compafsione di diver *tula., Pero crefeiute di numero, e d’ ardite, incitate dall’amor 'derla Patria, armate di legni, d’ hahe, e di fpade „ fufeitarono un-grandifsimo tumulto , di modo chcquei prudenti Minihri, fcliivao-do Ja furia donefea per non eccitarne lo ldegno de’ Mariti, hima-tono bene, di defiher da quell’ opera. Difïîmuio per allhora il.Gr..
Maehro vntale fcandalo , e, mandó cola il Vefcovo Balagucr arender capace il Popolo. che Tritiro dell’ artiglieria, edellecofe-migliorinon era ch’una preventione adll’ehremo pericolo ,.Ch’ in;
Dogo de Cantioni di bronzo, fe ne mandavano alcri di ferro,che L•Gr.Maehro, e gutta. Ia Religione erano difpohi di.far ii pofsibile
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