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Ï644 giorni, e di poi con vento di Sirocco , e Mczogiorno nauigo al*y ]i Gozi di Candia, & a Porto Quaglio, dove rinfrefcata l'acqua-ra, e fucceduto il tempo profpero , ingolfoffi, efrápochi giorniarrivoa too migliafopra Capo Spartivcnto, & a 200 fopra Mal-ta : Quando fí vide fí faltamente minacciato da' tuoni, da’ lampi,e dalla gonfiezza dell' onde, che fît bifogno far buon cuore alfal-fal to d un nuovo, e piti terribile temporale , cheforfeda Greco,e Tramontana, e venne il Vaícello cost rabbiofamente attaccato,che non v'era luogo efente dai colpi del mare, e quella Poppa costfterminata veniua fcavalcata da i cavalloni dell’ onde , & alsorbitafrà gli abiffi del mare. I colpi, c h' entra vano, rompendo, e buttandoquà, elálebottid’acqua, e 1 'altre robbe di íbpra coperta, Seinparticolare i pochi Cavalli rimafti vivi, attetrirono in guifa i Mari-nan, che non ardivano piii di comparir ad alto. Trovandofiol-treciô il Legno fdrulcito , & aperto in diverii luoghi, empivafitalmente d’acqua, che 1 opera continua delle trombe pareva inu-tile , efquarciatein varie partile vele, accadè perla íommadel-le dilgratie , che fí rompefíe il braccio del Timone i ondefíuennepin evidentemente a comprendere I’ inevitabile fuá perdita, nonrimaíto vi né vele da fol levarlo , netimonedareggerlo. AUafac-cia di tanti mali difperati i Marinan, ftavanoriloluti d abbando-narlo, cercando lo ícampo dentro al Caichio : Ma oppoflifí riío-lutamente i due Caualieri Verdille , e la Favillade , emoflratoloro che maggiore farebbe flato il pericolo nel Caichio , che nelVafccllo , fí rimoflero da quel penfiero, porgendo arditamentele mani a rimediare irt qualche parte alie vele, & al timone perpoter giungere in Siracufa . U che pero nulla valfe : mentre rifor-ta piii crudele la rabbía del vento, e la furia del mare, pofe il tut-to in maggior diíbrdine j e perdura affatto 1 arte, & il confíglio, fívidero ridotti alia íola mifericordia di cosí perueríaburrafca, nul-la profittando 1’ eíortationi, e minaccie per rincorar la gente afegno sbiggottita, ch’uno di loro perdisperatione buttoífí in ma-re, credendo con l’aiuto d’un pezzo di legno trovarui piú ficurafortuna ; e faltando quà , e là i due Cavatieri con le fpade in ma-no per farli attender al feruitio fi Jaíciavano piú tofto, come mfèn-fati ferire, & uccidere. Queft' abbandono de' Marinari ridufle ancoi Caualieri a piii ftretto partito, i quali calati à ba fso infíeme co'Piloti, conobbero 1 ' eccefso dell' acqua , ched'i momento in mo-mento s'impofsefsava del Vaícello, e fe'1 Signor Dio non davaloro lo ícampo nel Caichio, che fí rimorchiavano a poppa, aIttove
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