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'î^anfragio dellaCapitanadi Maltaa CapoTaJJaro.
'Litt ion eanimofadel Cavaher B,t-tafoti .
Il Genfrale Vcc-tbieti po-to fortu-nato nel-¡atonfer-va tiene¿elle¡erg,
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Pafsaro: fu fopragiunto da una cosí impruvifa , e fiera burafca diGreco, eTramontana, elfurtandolo fenza poterfi aiutare nellaftretteza di quelle boche,' fen ’ando la Capitana a traverío, efifracafso fi á gli fcogli, falvandofi pero tutta Ja Gente da alcuni po-chi impoi,chebuttatifí a nuoto, nell’auvicinarfi a tena frà il ma-re, e gli fcogli reftarono contriíi. Riporto in qticft’ accidente loded’animofoCavaliero, e zelantifsimo Religiofo il Capitano dell-iftefsa Capitana Fr:Francefco Ricafoli Florentino, il quale veden-do biffante pericolo del naufragio, prefo a traverío deliefpalleunCapo di gomenetta, fi- gettó con efso in mare, eíponendofi egliad un" horribile azzardo, mentre tutti gli altri Marinan fi reff avanofoprafatti dalla grandezza del pericolo, e raccomandato quel capoad uno feoglio, fu cagione potifsima della falute, fe non del Le-gno, almeno della Gente. Salvofsi la Galera Vittoria Capitanneg-giata dal Cavalier Dente, che abbonaccíatofi il tempo diede anch-ella non poco aiuto allaífefsa Capitana, & imbarcati i Cavalieti,e parte della Ciurma naufragata, giunfe a Malta il feguente gior-no , portando la nuova di quella diígrazia. Rimafto il Generale colfuo Capitano,e Patrone, e co’ Soldad, eMarinan al Capo Pafsa-ro per cuílodia del reíto delía Ciurma, fu rifpedita in contanenteY iítefsa Galera, con due Fregate a quella volta con robbe , e pro-vifioni per fouvenire , e levar da quella nuda fpiaggia le povereGenti: Ma íncontrati i tempi contrarij fu forza di tornar addietro.Tuttavolta ritornando da Napoli le due Galere Padrona, e S. Giu-feppe, fortunatamente toccarono a quella fpiaggia, e preíero fecoalna parte di quella Gente, e finalmente havendo la íüddeta Vit-ro ria con le due Fregate traveríato il Canale finirono di íevarne ilreíto, imbarcandofi P ultimo di tutti il Generale con lo fien dardodella Religione , attione,che fu nell’iftefsoinfortunio lodata, ve-nendo a iàlvamento a Malta dopo quindeci giorni che fi trat ten*ne in quelle ípiaggie.
Quefto fuccefso fece tofio fouvenire quello delía Galera S. Ma-ria, alia quale appiccatofi il fuoco nel 1629, mentre 1 ’ ifteíso Vec-chietti n’era Capitano, e flava nel Porto di Malta, poco maneoche non reftafse incenerita, dicendofi ch'egli per voler col fumofuiïocar i forzi, defse fuoco alia Galeras Onde ancorche Cava-liere di valore > fu giudicato di poca fortuna nella confervationedellc Galere . Anzi in quefto fatto della Capitana ne fit per aîtraparte incolpato: Percioche com 5 era fubito, & ardente di natura .havjendoin quel yiaggio prima di partire di Malta per lieve cagio-ne in-