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[2] (1715) Sin' al 1688
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60
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Soccarfodi frurne -ti mdndato dallaT{el.alUCittk dtS true lift.

Tonddtione delleComende.Bore,t, eTut bolo.

Cio:Bdctifld Ld-J'cdmflipote deiGr-M inMdlta .

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Co LIBRO

Akra fîmile Icttera ne feri fs e à Signori del Confígho pregandolidinterporre il Joro officio col Gr.Maeftro > perche fi difponcfse adacconfenrire alla fondatione de! detto Priorato , Onde il Gr. Mae-ftro,e turto il Configlio inclinando voîentieri adefiderij di Sua Mae-ftà, rifpoièro per loro lettere icufandofi prima che non per propriafin ten za, ne per la poca ftiina, che fi facefse della fortifsima Na-tione Polacca nera efcluià dalle Dignità , e Comende del Regnodj Boemia , ma per cbbedire alla volontà, e Decreto di Sua Mae-fia Ceiàrea, ibggiungendo ch a tutti Joro farebbe molefiifsimo, fedell' aiuto di quclia bellicofa Natione refiafse quefi Ordine abban-donato . Che pero con fommo contento intendevano la delibera-tione di Sua Maefià di voler fbndare il íüddetto Priorato , e ren-dendogliene infinite gratie > promettevano di darie non folo il loroconfenio , ma d adempire in tutte le parti i fuoi voleri. In tal mo-do pafso quefio negotio : Ma non s effottub poi la propofta Fon-datione: Laonde quella Natione godendo iblo nella Religionealcune Comende, reftaíinad hora priua dogni Dignità di Prio-rati, c di Bagliaggi.

Scrifsë il Senato di Siracufa fotto li \6 di Maggio diqueftannoringratiando il Gr. Maeftro, e tutta la Religione con infinite bene-dittioniper gliibccorfi di frumento mandati loro in piii volte nemefi pafsati, mediante i quali nelFeftrema penuria,che ne pati-vano, havevano non fofo foftentata la loro Città , ma fedati i tu-multi dePopofi giá dalli ftimoli della fame concitad a feditione .

Furono ammelse, & approvate due Fondationi di Comende , laprima fatta da D. Pietro Borea per lo flato deCavalieri della lin-gua dItalia col capitale di 4 mila feudi fruttanti il cinque percento nel Territorio di Sirácuía . Laltra da Pietro Turbulo Ca-pella.no dobbedienza di 8j feudi di rendita in fondi vicini aNapoli per lo fiato de Frati Capeliani delliftefsa lingna.

Arrivó verfo il fine di Marzo Gio: Battifta Lafcaris Signor diCaftelíar Ñipóte del Gran Maeftro, e Capo della fuá Cafa, ch-amandolo il buon Vecchio teneramente, lo vide, & abbracciôcon fommo contento, e gli furono flute da tutto il Conventoefpreífioni di mol ta ftima, & honore.

Le Dignità , e Cariche di queft anno furono le íeguenti. In Ba-glio di Caípe fu eletto il Gr. Confervatore Fr. Policarpo de Ca-ftelvi, & al G. Confervatore Fr. Giacinto Perez Arnal. In Prioretitolare di Francia il Bagiio della Morea Fr. Renato di S. Aufan-ge. In Bagiio della Morea I ' Hofpitaliere Fr. Pietro Lancelíottodu Pieífis Bodoyn, & aiiHoípiuiierato Fr. Giacomo de Roftel

Meda-