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fítrattene sù quelle volte , ma girando per Malta, vigiunfe a’ 16416 di Sctcembre.
Al cominciar di qiieft’ Anno il Pontefíce per fue Iettere avvisô OHne ¡ eil Gran Maeftro che dall’ Ambafciatoie Veneto gli eran fatte do- déTl.t i{e-glianze per parte della República, dicendo che Panno preceden- publica dite entrando quattro Galere della Religione nel Porto d’Oriftoli r/enet ‘ ít ¡nclla Ccfalonia, havevano imbarcato fudditi loro con mercando di célere *contrabando, e ritirati foldad fuggitivi, c di piú piglinti in quel ¿wGmári alcuni Tnrchi, onde erad turbato il comercio con gli Otto-mani. Al quai avvifo volendo i! Gr. Maeftro, e Coníígho, che fene giuftificaftè ilfatto, comrnifero al Comcndator Fr.Gio: BattiftaMacedonia ,& al Cavalier Fr. Giacomo de Cordon E vieux, il pri-mo Capitano della Capitana, & il fecondo Riveditore di quel tem-po , che faceiïero efatta relatione di quel viaggio . Dove per ve-rit à non fit trovato che fi foflè commeflb alcuna delle fuddetteimputationi, nèdatait occaftone al Proveditor della Cefàlonis difarne quereîe, anziche per non al tetar la buona cotrifpondenzacon la Serenifsima República, s era intermeflà la prefad’ alcuniTurchi fopra una Saica di Greci forta fuori del porto d’Oriftoü ,nè s’ era vifitato un Vàfcello, che andava da Coftantinopoli a Ve-' netia , folamente per haver moftrato Patenti di quel Batlo, quan-tunque ogn’apparenza moûraflè che fopra vi foftero de" Turchi.
Aland ate a Roma quefte giuftificationi, e reftandone poco fodif-fatta la República, diede orecchio ad' altre querele, ch’ in quel tem-po fe le fècero da alcuni Greci fuoi fudditi, dolendofi che da par-ticolari VafcelJi di Malta foftero ftati faccheggiati i Vafcelliloro :
Onde per av vertir i noftri come diportar fi doveflero ne’fuoi Ma- Seqtteßrori, prefe fpediente di fequeftrar il Priorato, e le Comende dellâ Re- ¿liujL.ligione efiftenti nel fuo Dominio . Diche dandone tofto il Ricevi- i¡ s ione,tor di Venetia Fr. France fco Boldieri avvifo a Alalta,ne moftroiJ nei p<>-Gr. Maeftro, e tuteo il Convento grave fentimento, confapevoli dinon haver mancato in cola álcuna al lor dovere, nè contro la fe- net0 *de, nè contro il rifpetto verfo la Serenifsima República , e fe da’particolari Armatori di Malta s’ era commeflb qualche eccefto, nonmeritava quefto Publico una cosí fubita efecutione : Onde ne rccla-marono per mezo de’ Miniftri loro in Roma, e nelle Corti di Fran-cia , e di Spagna. E per moftrar nell’ ifteftb tempo il zelo , c’ have-vano per l’indennità de’ Vafcelli Chriftiani, ordinarono al Rice vi-tore Boldieri di trattar aggiuftamento co’Greci danneggiati, e cheü foddisfaceífe, pigüando ad intereífe la íomma bifognevole alia
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