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tioni della Religione, con voce attiva >. e pafliva. In Pnore titoíare I £40di Venetia fîi eletto il Comendator Fr. GiorBattifta Croec Lampa-gnano, & in Coadiutore del V. Cancelliero Abela fù eletto con fu-tura fuccefsione il Dottore Fr. Luca Bueno Capellano della Ca-fiellania d J Europa. Il Generale Fr. Ottavio Piccolomini, che co-mandava ia quefto tempo F armi delF Imperatore, Cavalier ricevis-to, ma non profeifo, nella Lingua d J Italia , richiefe Iicenza al Gr.Maeftrodi poter lafeiar la Croce, feufandoíi di non poter conti-nuare i fervitij della Religione, per ritrovarfi tanto auvanzato inquelli di Sua Macftà Celarea, e quaíi folo di fuá Cafa . Anco ilPrincipe Langravio havendo nel fine di quefTanno rinunciato iiGeneralato delle Galere, fe ne parti alia volta di Roma, ** elettoin fuo luogo a quel comando il Baglio di Cremona Fr. Bernardino // Bag i; aVecchietti,& a fua prefentatione fù eîetto’per Capitano della Capi- vnchn nrana il Civ. Fr. Gio: Franeefco Ricafoli. Furono eletti in Capitani c f-delle Galere S. Maria il Cavalier Fr. Antonio Caraffa, e di S. Ubal- YJclurVdefea il Cavalier Fr. Giacomo Rofíel Mefdavid, che fucceííe inluogo del Comendator Fr. Mafsimiliano d’Ampont depoílo dallacarica per haver diíbbedito al Generale, & abbandonato lo ften-cl ardo in un viaggio di Sicilia > caftigandolo di più il Configüo persi fcandoloíb efempio con la carcere di nove mefî.
Erafi ridottain quefti tempi Ia Religione ad eflreme anguftie per s tato pe •la continuatione delle guerre, che diítruggevano. la Chriflianità, e ntmoßle Provincie, donde le venivano F ordinarie fue ren dite . Dalle p ^’Provincie d J Alemagna giàcorrevano 20 anni, che non n efigevaun minimo danaro . I/ entrate â’ Italia eran molto diminuite , tro- /<t cwvandolï la maggior parte delle fue Comende in modo rovinare , flianuÀ.ch J i Comen datori non ne cavavano tanto da pagame i carichi. DtFrancia, dove per il pafsato ÍT cambiavano H icudi a 1 e 14 Tari,non lé ne pote va haverc allhora che n . L’ entrare di Spagna s’=eran diminuite íiii allametà per caula del raclto veglionc di Caflr-glia, & in tale mancamento íopraftandonon folo la fpefa ordina-ria, ma ia ftraordinaria delle Fortificationi , per le quaíi s era piglia-to últimamente in Genova cento mila feudiad intereííe, e di piùc flendo flato neceffario fpendercalFingroílb nclle munitioni, e pro-yifioni di queíte Piazze per li continui fofpetri def Turco, e crcíciutiin eftremo i prczzi di tutte le colé ,ritrovavafi ii ccrnun Teíoionoafolo elauítO', ma aggravato di grofifsim! interdît ..
Da tah andamenn prevedendo.il Gr. Moeilro- che la Religione ,fenza un pronto rimedio poteva clare m quaíche rovnoío trac cito,
il gior-