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1640 fero, íivoglefse fopra la GoJetta , dove trovando Vafcelli nemici ,gl ’ inveftifse corraggiofamente ndl’ iflefso Porto, e procuralíe ditirarli tuoris
Lafera degli 8. d'Agofto troVandofila fquadra alla folita poftaper la partenza, voile il Gr. Maeflro intervenire alla raffegna, che vifi fece, eccitando in ciafcuno gli flimoli delPhonore > e dei propriodovere. Dopo quattro gtorni giunfero verfb la fera a Capo Zibbi-bo di dove il Principe fpedi la Filucca coi Commendator Boisbou-dran, e feco un Piloto con una guida per riconofcer Porto Farina,che ritornando il giorno feguente , riícri di non havervi veduto néGalere, ne Vafcelli.
Perloche fii reípedita FifteíTa Filucca con un Caichio all' libiade'Canl diílante da Biferta circa dodeci miglia, per accoílarfi dinotte, e ípiare fe fuori della fumara di Biferta vi fofsero le Ga-leor te , ma non ritornando né Puna, nè F alrro che di là a quattrogiorni, eílendo ftaci coílretti dal tempo a correré fin’alia Galita,lenza accoílarfi a Biferta, prefero rifolutione F iítcfse Galere d’ac-coílarvifi, e certificatefi non eífervi le Galeotte né al luogo dovelbgliono fiare, ufcend'o dalla Fiumara, né meno nell'iflefsa Fiu-roara, fi rivoitarono, fecondo F iftruttioni, alia Goletta , & arri-vâte la fera delli 25 a Capo Cartagine, mandando fubito la Filuc-ca a riconofcer quel Porto, hebbero relatione che fotto la Fortezzafi trovavano fei groííi Vafcelli ; ove il Generale tenuta la consultade' Capitani, ri folie d’andarli ad inveftire , non in tempo di notte squantunque l’efccutione farebbe flata men pericolofà, ma di giornoper evitar il difordine, sù’ldubbio chetràeflive nepotefse efseralcuno Chrifliano, efsendo quel Porto fcala franca . Per tanto av-vanzatefî le Galere , c dato fondo ad un miglio dalla Goletta s’ac-certarono al rifchiarirfi delfaria dalle loro bandiere che tutti eranoVafcelli nemici, e elf auvedutifi già de’ noftri difegni, fi metevanoin arme per diflénderfi.
Sei Vdfcti ^ Principe fignificata a ciafcuna Galera la fua intentione, fi mofleh preß con la Capitana , e feguendolo F altre, fi fpinfèro rifolutamente addtile no- inveílir i Vafcelli contro un fuoco terribile, ch' ufciva dalle batte-renfivlr r ' e ^ oro s e della Fortezza, attaccando egü il primo la Capitana de’to deiU Vafcelli, ch’ era il decantato di Carà Hoggia di 3000 falme di por-Goietta. tata con 4 6 pezzidi cannonc, aflïftendovi egli ftefso . 11 Commen-dator Fr. Antonio Papacoda abbordô con la Padrona un’altroGaleonedi 2500 falme montato di 36 pezzi. I CommendatoriMcfdavid, e Prefsiac con le due Galere S. Vbaldefca, e la Vittoria