PRIMO. 9
una pertinace negativa di qualunque vettovaglie, inducendohoà ció non tanto la corrente penuria, quanto il fentirfi piceatodalla violenza, ch'ufarono quelle Galere ad alcuni Vaícelli difrumento, che deílinati per i luoghi di Sicilia , gl'incaminaronoa Malta . Di che efsendoiene doluto i! fuo Predecefsore , non fen’erano aftenute ne anco fotto il fuo governo. Per l’oppoíloarrivato il General Nari a Napoli , hebbe tal deilerità apprefso ilViceie, che «ne fpuntô il fuo intento : Iníinuandogli che 1’ urgen-za di provifionar quelle Piazze haveva necefsitato il G. Maeílro , e ^ çConf. a mandar le Galere per le colle di Puglia in brufea di fru- „•menti i Necefsitá derivata dall'invincibili ripulíe del Vicerèdi Si -<ti Vuerècilia , e dair eccedente penuria di quel Regno , per cui 1’ Ifola di dl , A a!>Malta eralî ridotta a gli eílremi bifogni. Havelie riguardo Sua lelignTEcccJIenzza a i fervigi, che continuamente preftavano quelle con ccß.Galere alla Corona ; A i meriti della Religione , che fpendevaogni fuo havere nel mantenimento di queft'Ifole, principal pro-piignacolo de' Regni di Napoli, e di Sicilia. Alle quali rappre-fcntanze raddolcito il fuo animo, non fololevo i fequefln ; ma 'concefse anco la tratta di feimila falme franca , e libera d' ogniimpofitione.
Quanto rallegrô il Convento la placidezza dei Vicere di Napo-li, altrettanto parve aípra la negativa del Prelrdente di Sicilia, eie rifpolle, che v' aggiunfe tutte minaccievoli, e piccanti. Pero di-fperati il Gran Maeítro , e Conf. de' foccorfi di Sicilia, gittaronogli occhi in altre parti e fpedirono un’ altra volta ii General Naricon tre Galere al Vicerè di Napoli , quafi certi d’ ottener dallafua propenfione nuovo foccorfo, rapprefentandogli lc miferic,che fofferivano, e ch' a lui folo ílavano appoggiate le fperanzedella Religione, e le vite di quefti Popoli. Ordinarono ali' ifleisoGenerale , tollo che fi folfefpedito da Napoli di pafsarfcne cón .le Galere a Civitavecchia , delibrándolo Ambafeiatore Straor- ¿eft™! tídinario a Sua Beatitudine , alia quale eípoíle le loro anguftiofe *Amb. dprcfsure, la fupplicafse prima di qualche foccorfo di grani, per‘ Powfí /*follievo della fame , e di poi le fignificaísc 1' oífefe, che riceveva-no da’ Miniílri laici di Sicilia nel diípregio , c rottura de' Privileg! ¿¿MmApoílolici, venendo i Religiofi loro imprigioilati, com' era Hato ftn >n sídue anni avanti il Com. Anfelmi Procurator in M elfin a, e Luo-grtenente di quel Priorato con ilcandolo di tutta quella Città , &últimamente il Cavalier Fr. Celare Ferro, mandándolo carcera- r '” c '
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