î ji LIBRO
1647 fuite, che fî facmno , viintervenivo , nèiîgüàrdâVanodàme,perche io ero veftitodaDervis, come veftono ii loro Santoni , efeci tal amicitia col Maeftro del Gran Signore, che ièmpre mi vo-leva apprefso di fe, e mi confidava tutto quello, che fi rifolvevaalla Porta. 11 detto Pierucci dunque m’hà dato ad intender che ficome informó il Senato di Venetia , cosí anco haveva informati iSignori Cavalieri di Malta. Ma mi fono ben’accorto che né Voítra' Eminenza, ne’I fuo Venerando Conf. haveva havute I 'informatio-ni , che íi conveniva , dandomi il Pierucci ad intendere che la Re-ligione di Malta, ancorche fofse informata , non haveva quell’ar-dcnza, che fí ricercava a detta impreía. E perche da principioíin’addefso fono fempre flato fifso, e cortante, dicendo che fenzai Signori Cavalieri di Malta non voíevo andaré nell’Armata Vene-ta , finalmente il detto Pierucci m’haveva piii volte fcritto per par-te de’ Signori Venetiani ch’io pure mi fidartí di loro , e ch’andaírt( ne' loro Stari, dove fareiamato, & accarezzato . Ma io nonS ‘ voluto mai acconfentire ; & últimamente mi fecero iftan-
P Montcnigru za che gli faceífi fapere cofa io volevo fare di Mauritio mióFeudo m Figlio . Io rifpoíí che difegnavo darlo in cuftodia alii SignorilAibitnnt a i’ C avalieri di Malta fin ch’io armafsi tutu i miei Popoli , ovefriotta C ju <! liauíei P°i inan dato comoditá didanaro, accioche detto mió Fi-Mdire , glio poteíle venir a trovarmi con buena comitiva di Nobiltád’wjft * ftt Europa.
Venetiani ^ concertato dunque frá la Signoria di Venena , e me è , che laRepública mi darte armi,e munitioni, accioche armafsi gli Albanefí,i Serviani ,e Bulgari, & anco le Montagne libere,& indomire, co-me le tributarie del Gran Signore .
Che I'Armata Veneta, e quella di Malta,e d’altri Potentati ven-ghino ad accompagnarmi netla puma Piazza d 'arme, ove s’ha a'fa-re la üivirtone.
Che 1 Annata Chrirtiana fi fermi in quefta prima Piazza d’armeEn ch’io tnetta efercito inCampagna, e m unifea co’ Principi diVal!achia, di Moldavia, e '1 ranfilvania .
Che quando faranno aila prima Piazza d’arme fíano pronti 4000.Soldati a ícguitarmi,ch’io liprovederó allora de lepaghe .
Ch’i Signori Cavalieri di Malta con aitraNobiltà d Europa af-íiftino a Mauritio mió Figlio, e fajuuno a go vernare i fuoi Srari,con la fopraintendenzaperó , e perfonale intervento ,econrtghod’alcuni miei antichi, e fedeli Amici , nelle mani de’ quaü hómello ia tina cata FigliaElena,die raccomandata dal Padre m Turi-
no