ÌSSL TRADUTTORE. 409
fo di quell'opera fopra il fluido nervofo, e lalua funzione ne'varj moti dell' individuo, e fo-pra le maniere d'agire degli {limolanti , e de'iedativi, e fpec/a/mente nelle note 6% del Tomofecondo, 2D4. 207 del Tomo quarto, e 1 deldel Tomo quinto . Fra le coie in que'luoghi in-dicare, fono quelle due opinioni , in prima del*le quali è, che il fluido nervofo lì trova in uncontinuo itato di ofcillazione in tutte le parti delìiflema , finché in effe dura la vita : e l'altra chenel fenforio vi è una proprietà , per cui elfotende naturalmente a mantenere l'equilibrio, e1' «quabilc difìribuzione e pienezza di fluido ner-vofo in tutto il midollare , o nervofo liftema,febbene in alcune circoftanze determini il fluidopredetto con maggior forza , ed in maggior co-pia in una parte, che in urf a\tta . lo ho chia-mato quella proprietà energia d<l cervello , edho detto, tti eiTd è tanto maggiore, quanto èmaggiore , la capacità del cervello di contenerfluido nervofo, e quanto più quella capacitàè ài quel fluido fatuità . Premette quefte co-fe, io agli (limolanti attribuifeo tal maniera d'azione , onde accrefeano l'ofcillazione del flui-do nervofo nel luogo della loto applicazionee quindi nel fenforio . All' incontro io penfaefJèrvi un'altra mzniera d'azione, che io giu-dico propria de'fedativi, /a quale confìtte nellafottrazione , o nell'impedita ordinaria regolareaccumulazione d'una porzione del fluido nervpfoalla parte della loro applicazione, ed al comunefenforio j e forfè anche nello fviluppo d'un nuo-vo fluido etereo , il quale interpolici qua e là frale particelle del Srido nervofo impedifea , alteri,o difrìculti in vario modo la comunicazione del-le loro ofcillazioni , e moti . Dietro tali princi-pi li porrà rendere ragione della differenza, esi'alclie volta dell'apparente conformità de*rifia-tati