DJt TRADUTTORI. 357
Suppurazione ; la Pullula-, l'Antrace ; il Bubone;la Cancrena ; !o Sfacelo ; il Tumor fcrofolofo ul-cerato ; il Tumor feirrofo .
78. Della quarta e quinta dalle delle malattielocali Brown non prefenta alcun efempio.
79. In una malattia locale s'avranno fintomigenerali d'una veemenza maggiore, quando ella,accada in una diateli analoga .
8©. Nella cura delle malattie univerfali il prin-cipal riguardo non fi deve aver ai fintomi , ma-alla dalle, a cui quella malattia appartiene, al«rado da effa occupalo in quel/a dalle, ed allaparticolar condizione dell'individuo, che ne é at-taccato .
81. Nelle affezioni fteniche convengono gene-ralmente gli (limoli difettivi , nelle afteniche glieccellivi ; e la quantità , qualità , e maniera d'ap-plicazione devono efler determinate dal grado diIlenia, o d'aftenia predominante.
li. In generale nelle malattie fteniche conviendiminuir lo (limolo , nelle afteniche convien ac-crefcerlo : ciò però gradatamente, a dentro certilimiti.
83. Nondimeno nelle malattie afteniche per de-bolezza indiretta bifognerà ufare (limoli maggio-ri , che in quelle provenienti da debolezza diret-ta : anzi nelle prime bifognerà andar diminuendogli ftimoli, e nelle feconde bifognerà andarli ac-crefcerido,
84. Nelle malattie afteniche per debolezza in-diretta fi deve perciò cominciare dall'impiegareftimoli forti, ma però di minot energia di quel-la , che farebbe neceffaria per faturaie l'attualeeccitabilità ; e quelli s'andranno fucceffivam«ntediminuendo. All'incontro nelle malattie alleni*che dipendenti da debolezza ditetta gli (limoli daimpiegarli devono edere deboli, ma però un po'maggiori di quelli, che farebbero proprj a fatti»
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