DEL TRADUTTORE. 351
44. Quefta accumulazione di eccitabilità coiii-tuifce una debolezza diretta » la quale qualoranon vada a correggere un foverchio eccitamen-to, od un foverchio efaurimento d'eccitabilità,s'avrà una debolezza morbofa, che produrrà unacorrifpondente predi fpodzione o ma/attia .
45. Lo {limolo ecceffivo produrrà un eccita-mento ecceflìvo , il quale qualora non Zia intefoa moderare l'attuale flato di debolezza diretta,produrrà un vigore morbofo, dal quale nafceràod una malattia di vigore, od una predifpofizio-ne a tal genere di malattia .
46. Che Ce a tale morbofo eccitamento non lìoccorra opportunamente, l'efaurimento dell'ecci-tabilità riufcendo maggiore di quello dovrebbeeilere , ne rifulterà una debolezza indiretta , equindi parimenti od una malattia di debolezza,od «na predilporzione a fiffatta malattia.
47. Le inalarne poi Ci dividono prirnieramentsin univerfali , e locali .
48. Le malattie univerfali attaccano tutto il fi-tte ma , « fono precedute da una corrifpondentedifpoiizione.
49. Le malattie locali fono quelle, le quali nonfono precedute da una corrifpendente predifpofi-zione, e non attaccano tutto il fiitema.
50. Le malattie univerfali fi riducono a duefole claflì, cioè in {{eruche o fiogtfliche , ed inafleniebe od antifiopfliche. Nelle prime 1' eccita-mento è accrefciuto, e nelle feconde effo è di-minuito; e perciò le prime fi nonno chiamaremalattie di vigore, e le feconde malattie di lan*guore .
51. Tutte le malattie comprefe in ciafehedunadi quefte due claflì non differiranno fra loro, fénon nella forma, e nel grado. Così la forma,ed il grado della frenitidc difFerifcono dalla for-ma , e dal grado del catarro; ma entrambe que-lle