e di alcali fido cauftico, te ne fvolge un odorpiccante ed orinofo. ,,
( «8 ) Potrà fembrare un rmftero, come alleVolte una piccioliflìma quantità d\ mercurio in-trodotta ne/ fangue, e diffufa per tutta la mai.adi quei liquido, ila atta a produrre una contidera-bi/e irritazione fulle glandule fa li vai i , federaperò, io credo, ogni meraviglia, quando accor-dar fi voglia , che per una particolar affinità delmercurio colla faliva, quello viene tutto a pocoa poca accumulato negli organi deftmati alla ie-parazione di quel fluido, e per tal modo arrivali una copia fufficiente per produrvi 1 accennatairritazione. . ■ r
( 99 ) Contro 1» opinione, che t\ mercurio itauno ipecifico nelle malattie veneree , due obbie-zioni a prima virta fortiffime porta in queftoluogo il Cullen. t°. Se il mercurio folle unofpecifico nella malattia venerea, dovrebbe iena-prefanaretal malattia; 2°. Il mercurio, chevien prefo , e che è atto a fanar quefta malat-tia, è così poco, che non fi può comprenderecome elfo fia atto a produrre la conveniente mu-tazione ne» liquidi. Si potrebbe pero nfpondereprimieramente, che colla malattia venerea htrovano alle volte congiunti certi dilordini dellanimale economia, o certe difpofiziom a urtattidifordini, per cui nfufta quali una malattia mi-fta , contro la quale il mercurio cella di aver 1efficacia, che mottra , quando la malattia venereaè fola. In fecondo luogo, ficcome il mialmavenereo, che produce la malattia, e in una so-pia affai picciola, così non fi deve riguardarcome imponibile, che anche la copia ideilo ipeci-fico atto a guarirla, fia parimente affai picciola .Oltre a ciò la fretta obbiezione fi può con^ pmragione opporre all'opinione di Cullen , cioè cne
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