t$% PART. II. CAP. XX ILdall'eterna applicazione del freddo, febb?ne atal effetto fi foflero impiegati internamente de'rimedj molto efficaci,
Per la qual cofa l'applicazione del calore a!!*fuperfiz'ie del corpo , e l'evirazione del freddoeiierno -fono cireoftanze quali alToIntamente necef-farie per favorire l'operazione dei fudoriferi.
Quefte circo/fanze poffono ottenerli o coll'ef-porre il corpo all'azion di un'aria calda, comeè appunto ciò, che fi chiama bagno Cecco, oper mezzo di un bagno umido ( 349 ) caldo, oaccumulando gli effluvj caldi del corpo fteffo Co-pra la fua fuperfizie . Qy.eiì' ultima cofa fi puòottenere coprendo diligentiffimamente il corpo inmodo, che s'impedifca il diffìpamento degli ef-fluvj caldi provenienti dal corpo medefimo, eche nello fteffo tempo fi venga ad impedire 1'acceffo di un freddo efterno; ed io credo, chela teoria di quefti induiìriod mezzi Zìa comune-mente conofcitita .
Per favorire J'operazione dei fudoriferi fi puòaggiungere un altro mezza , e queft' è di' pren-dere nello ftomaco una quantità di liquido cal-do, il quale non (osamente eccita la circolazionegenerale, ma eccita particolarmente l'azion diquei vali, da cui forte il fudore, e ciò per mo-tivo del confenfo, che efifte tra i vali della fu-perfizie del corpo, e quei dello ftomaco.
Qiiefti due mezzi di coprire diligentiffimamen-te ii corpo, e di prendere nello ftomaco dei li-quidi caldi, coftituifcono ciò che noi chiamiamoregime fudorifero , il quale bafterà fpt.ffo folo adeccitare il fudore; è fovente neceffario all'ope-razione dei fudoriferi, e renderà fempre la lorooperazione più completa , e permanente.
Dopo aver, meglio che ho potuto, fpiegata1 operazione dei diaforetici in generale» ed i mo-di convenienti, e fpeffo neceffarj nella no ani-mi-