I;8 P ART. Ih CAP. XXI.
cgni altro organo efcretorio, a cui fono appli-cate : e qflindi è, che ogni emetico o purgantedà a divedere in varie circoftanze un poter diu-retico ( 518 ). Quello iembra effer tutto quelloeh'è neceffario di dire fopra V A/aro, la Q'tne-ftr.i, la Nicoziana, e la Senesi, foftanze inferitenel noftro Catalogo dei diuretici, attefo che ra-re volte fieno tifate con quella fola intenzione.
&Aro, quando è frefeo, contiene una materiaacre, che al pari delle altre foftanze acri pafTa »almeno in parte, per i reni , ed in proporzionevi eccita la fecrezione ; ma effe non lì può maiintrodurre nello ftemaco in tal quantità, ondexiufeirt un diuretico potente.
Sul medefimo fondamento di contenere unagran quantità di materia acre, che palla più ameno per i reni, io ho inferito nel mio Catalo-go la Vetficaria , ed il Ranuncolo (319), le qua-Ji piante fono itate comunemente notate comediuretiche. Elleno però come tali appena fono/fare impiegate in pratica; e ciò per la medeiì-ma ragione , eh' io ho efpofia riguardo all'Aro fcioè perchè noi non abbiamo fin oro apprefo ,come effe ff poffano introdurre tieWo ftomaco ir»tal quantità , onde poter agire con efficacia fotreni.
Dulcamara. ( 330 ).
Noi abbiamo impiegati folamente gli irìpiti rod i più teneri tronchi di queito futfrutice ; maprefi alla rifqfa , come vengono raccolti, elfiprefentano una difug Ua ie efficacia, mentre alcu-ne porzioni di effi fono molto blande ed inerti ,ed altre confiderabi'rjnente acri. Nell'ultimo iratonoi li abbiamo ufati in decozione nella cura delreumatifmo alcune volte con avvantaggio, maakre volte fenza alcun effètto. Sebbene io abbi»
in-