DEI MEDICAMENTI. 175ne non ci lia facile di particolarmenJe indicarequelle, le quali poffono con tal modo guarirli.
La fuppofizione di un'acrimonia, o, ciocchéio giudico effèr lo tìeffo , à* uno (lato ialino deifluidi, fi è [petto ammeiTa inconfideratamente ,fenz'aldina prova; ed anche nei cali , Pei qualinon Ci può dubitare della Tua eii/renza , vi fonocerte acrimonie, che non fono di/polle a fortirdai reni, e perciò le malattie, che da queste di-pendono, non fono ianabiii coli'aumento d'unatal Secrezione.
Quindi è, che 1'accfefeirnento di quelra incre-zione può non riufcire un rimedio in tutti i ca-li , che fi potrebbero da noi Supporre. D'altraparte fi deve offervare, che vi è un equilibriotra la trafpirazione e la Secrezione dell'orina ,colicene i'una effendo accrefeiura, l'altra è di-minaita; qualora perciò vi Ha una materia, cheh Natura tenda ad eliminar fpeciafruente per tra-fpirazione, fé quefta è trattenuta coìl'accrefcerela fecrezion dell' orina , poffono produrli delfemalattie: ed anche fé l'aumentata Secrezione deli*orina diariinuilce la quantità di acqua, che paf-far deve per la pelle, la materia Ialina v la qua-Je pafftfie per quefta parte , effendo per tal mo-do me.10 diluta, farebbe foga e tta a fermarli neivali della pelle, e quindi ad occafiouarvi dellemalattie.
Si può confiderà re come urr altro effetto dell'accresciuta fecrezione dell' orina P evacuazione:della Semplice acqua, o delle fempJici parti ac-quofe del Sangue^ la qual'evacuazione, quandofia molto copiofa, puìv eccitare un afforbimentodalle cavità, in cui una ftraordinaria quantità difluido ferofo lì trova accumulato . Quindi è, chenn'accrefciuta fecrezione di orina è fpefib riufei-ta a guarire l'idropifìa : e riguardo al procurareuna cai' evacuazione 0 con un mezzo , o con uà
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