ite PART. II. CAP. XX.
mini da elfo derivanti fi poifono per l'ordinario«aitare bevendo copiofarnente , durante la Tuaoperazione, d'un qualche liquido blando, quin-di io fo eflerfi frequentemente ufato da alcunepcrfone col bevervi appretto del fiero di capra.
Gambogia ( 314 ).
Queft' è un purgante forte, ed è (tato in con-seguenza /ungo tempo confiderato come un idra-gogo principale. A tal uopo però quella foftan-za deve effer apprettata in una gran dofe, ed al-lora ella comunemente opera con violenza e perdi fopra, e per di fotto . Per caufa di quellaviolenta operazione , noi l'abbiamo rare volteimpiegata fola, ma abbiamo trovato, che in po-chi grani elfa fi può utilmente, e Scuramente'aggiungere ?Na gialappa, ed al calomelano.
Io a/tre volte ho impiegata la gomma gottanell'accennaro modo; ma ultimamente ho penfa-to d' ufarla fola , nella maniera leguente. Offer-Vando, che queft'è un purgante, che palla pergì' inteftuù più prontamente di quati ogni altro ,io ho giudicato, che lo fi potrebbe dare in dotimoderate , ripetute a molto brevi intervalli , eche ciò riufcirebbe più ficuro , e più efficace ,che il darne doli grandi in una fola volta. Peril che io 1' ho dato in dofi di tre o quattro gra-ni tritato con un poco di zucchero; e ripetendociò ogni tre ore, io 1' ho offervato operare fen 4za produr vomito , ne' tormini : e nello ftetfotempo , dopo tre o quattro di quefte prefe , ioho otfervato evacuarli una gran copia d'acquaper fecefio, e per orina . Sebbene io' ancora nonabbia fatta molta efperienza di quelli pratica ,io non dubito punto, ch'effa non fia adattataalla cura dell' idropifia > e fia tollerati; dal pa-
zien-