BEI MEDICAMENTI. 153diitruggere ciocché ha fatto la purgante ; ma iolio offervato, che fi può ottenete l'accennato ef-fetto mafticando in bocca il rabarbaro, e noninghiottindone più di quello, che dalla falivaviene fciolto, In quello cafo mi pare, che laqualità «irringente non ila copiofamente eftratta »e che perciò la catartica produrrà il bramato ef-fetto : ed io devo notare, che il rabarbaro tifatoin queìto modo è utiliffimo alle perfone difpetti-che. Analogo a queft'ufo è quello del rabarbaroin foluzione; fotto la qual forma mi pare, chela qualità astringente del rabarbaro non ila cosìcopiofamente eftratta, onde operare con tantaforza, come quando effo è ufato in foftanza.
L'acqua etìrae facililTimamente la qualità pur-gante del rabarbaro, ma non fé ne carica tanto,onde poterne ridnr ìa do(e {otto un picciolo vo.lume; e perciò l'infufìone nell'acqua è princi-palmente adattata ai bambini ( 2S4 ). Il vinonon efttae guari con maggior forza /a predettaqualità ; ed entrambi i Collegi hanno abbando-nato l'ufo di quello meftruo. La fola foluzioneutili è quella fatta coll'acquavite, la qual folu-zione, quando fé ne polla foffrir il fapore, è re-fa migliore coli'aggiunta degli amari nella Tin-cima Rhei amar* della Farmacopea di Edembur-go; ma gli amari non campenfano la minor pro-porzione de! rabaibaro, in confronto di quella jche fi ha nella TincTurA Rhei dulcts ( 285 }.
Riguardo all'nfo del rabarbaro congiunto coli'aloe in forma folida, o liquida, io ho detto ab-ftanza di {opta nell'Articolo dell'aloe; e quiviio devo far notare al giovane Pratico, che ladofe del rabarbaro è per la maggior parte trop-po voluminofa onde potere ridurli in forma dipillole (186 ).
L'ufo del rabarbaro nel canal alimentare, co«me purgante, come amaro, ed in alcune circo.
itasi-