DEI MEDICAMENTI. t+\
operano nioderiitamerit'i , fono fiate confidiatecome lafiative. Ma fé la diftinzione, ch'io hofiabihta, è giuiìa, apparirà facilmente, che letre foftanze teftè accennate nulla contengono ,che porta indurci ad annoverarle ita' Uxantìajtr'ttte àiclit. Effe certamente fono della natura<ie' purganti, e ne! Caralogo dovrebbero efler po-iìe /òtto un tal ordine : ma poiché io non ne hoparlato , dove toccava , fecondo il porto, eh' ionel mio Catalogo loro ho adeguato, perejò oradevo dire, che la loro forza è così poco confi-derabile, che non meritano la noftra attenzione,e che potrebbero trafeurarfi interamente in pra-tica.
Aloe.
Queft'ó un rimedia il più frequentemente ufa-to , e ficcome , nel modo, in cui viene adopera-to , opera piacevolmente , perciò fi potrebbe con-fiderare come un lavativo , ma per la naturadel fuo ftimolo, il quale fpefle volte apparifee ,elfo è indubitatamente un purgante.
Si ufano due fpezie di aloe; l'uno fi chiamaSocconino ; e l'altro fi fuol chiamare Ep4tko,ma più giuftamente è detto Barbadtrife dal luo-go, da cui ci viene più frequentemente porta-to ( 263 >.
Quelte due fpezie fi reputano un poco diffe-renti riguardo alle loro qualità, e la prima vie-ne generalmente fiimata più eccellente. Que/t'ècertamente una foflanza più pura, e d'un odorepiù grato, e fomminiftra tinture più eleganti ;ma ella è cofa , fecondo io penfo, dubbiofa , fériguatdo all'ufo medico effa pofteda qualche piùapprezzabile qualità. La eoftituziene d'entrambequefte fpezie è appreffo a poco la medefiraa, at-tefochè la proporzione fra la parte gommofa, eTom. VI. K h