DEI MEDICAMENTI; izt
ti efterns, e le interne, onde quella diftribuzio*fie viene in effe Scambievolmente accrefciuta , ediminuita. Noi abbiamo inoltrato di fopra, che1' aumento delia tra/pirazione aftrae i fluidi, eh'erano diretti a piovere negi' inteftini -, e fi e fre-quentemente oiTervato, che Ja trafpirazkme fop-preffa Jia occasionata Ja diarrea ( 214 ). Per laqua/ cofa fé quella reciprocazione di diflribuzlo-ne è naturale a tutta l'economia, egli farà fa-cile il comprendere, perchè la purgazione accre-scendo l'affluer za del Sangue alle parti interne ,ne diminuifea i'affluenza all'efterne-. od alla Su-perficie del corpo , e che una ta! cofa abbia pertanto una conùàera'oùe efficacia in molte cutaneemalattie. Tutte le volte, che quelle dipendonoda qualche infiammatoria determinazione alla fu-perfizie dei corpo la purgagione può effer perloro un rimedio; e quando iì preveda, che incerte malattìe abbia da Succedere alla pelle unadeterminazione infiammatoiia, la quale aggravila malattia in proporzione della Sua violenza ,egli farà manifeilo, che la purgagione moderan-do, o togliendo quella determinazione, può ren-dere la malattia più mite. Quefto io penfo effe-re il fondamento della pratica di purgare nell'avvicinamento e principio del vacuolo ; ed ionon dubito punto, che quefto mezzo unitamenteagli altri, non contribuisca a rendere !a malattiapiù leggera ( 215 ).
La purgagione perciò può eftèr utile nelle af-fezioni cutanee ; e tutti i Medici hanno impiega-to quefto rimedio in tali cafi, ma fovente moltomal a propoàto , poiché non hanno riflettuto ,che le atfeziotii cutanee fpeffo fono puramentetopiche, e non connette con uno flato generaledel fiftema, e chi perciò non fi devono curareper mezzo di rimedj, che agifeono principalmen-te fui filicina predetto . Ed in queft' occalione io
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