DEI M1DÌCAMIKT1: ir|paci di {limolare 1* eftreonhà de' vafi efalanti, dgli efcretori de'follicoli mucofi, per le quali dueirritazioni può concorrere una gran quantità difluidi negì ! interini, e quindi produrli una co-piofa evacuazione per lecefjb, fenza che fia mol-to accrefciiito il moto perifta/tico .
Sebbene io abbia fatta quefhn Aippofiziont, ionon pollò certamente ftabilire, che vi fieno alcu-ni rimedj , i quali agifcano in quefto modo fa-gli efcrerorj, fenza dimoiare 'e fibre mufcolandegl'inteftini ; ed io credo, che il partito più fì-curo fia di fu p por re , che ogni medicamento, ilquale accrefce l'evacuazione per feC2iTo, agifcapiù o meno {limolando le fibre motrici degl'in-teltini y e produca i'evacuazione coli'accrescer ilmoto .^eriftaltico di'quei vifceri.
Ciò fuppotìo, io domanderei, fé vi fia qualchedifferenzi nella natura dello fiimo'.o lomminiftra-to da differenti catartici ; ed io foi perfuafo ,che fi poffa ravvifare una tal differenza. Il faidi Glaubero , per efempio , {limola le fibre mo-trici degl' inteftini : ma quefto {limolo non fem-bra capace di eccitare infiammazione nelle mem-brane , o fibre di que' vifceri, né di produr ca-lore in alcun' altra parte del fiftema ; all' incon-tro nella gialappa noi Tappiamo trovarli una re-tina acre, la qua'e applicata in un certo modofu gì' inteftini , gì' infiamma , ed eccita un confl-derabile grado di calore nel redo del fiftema. Ioho prefo quelle due foffanze per efempj della di-ftribuzione, che fi può fare de'catartici, e comeun faggio de' fondamenti , fu cui io mi fonoappoggiato nel difporli fotto i due capi mitìoro.*d acriora , cioè blandi ed acri , o fotto quellidi natura rinfrescante , e di natura infiammato-ria . Io, a dir il vero, per quefto conto nel mioCatalogo non fono flato, riguardo al primo titoiIo, baltantemente efatto, e trovo difficile di ef;Tom. VI. H ter-