DEI MEDICMATENIT. io?
Egli è ugualmente manifefto che la medelìmiforza di {limolo applicata allo ftomaco fi comu-nicherà pm certamente alla hvpernzie del corpo ,e quindi prefenterà gli effetti delle doli naufeantinelle febbri, ed in molte affezioni cutanee. Ol-tracciò tutte le virtù , che lì poffono attribuireall'ipecacuana nell* afma , e nell'emorragie, ioho trovato coli' efperienza, che fi pofibno gene-ìalmente ottenere per mezzo d'un'opportuna am-miniftrazione dell'antimonio; ed in pieno da tut-to ciò t che abbiamo fin ora detto , io mi Jufin-go, che fi abbia un faggio abbafianza completodelle virtù medicinali di quefto celebre rime-dio ( 175 ),
Dopo d' aver parlato finora di quefte virtù *palio a dire com' effe fi pollano ottenere, cioècome dall'antimonio crudo, ch'io confiderò co-me inerte, Ci poffano ottenere i più attivi anti-moniali medicamenti.
A quefto propofito io fuppongo, che lo zolfodall'antimonio crudo non differifca dallo zolfocomune , e perciò che le virtù mediche partico-lari fi devono ripetere folamente dalla parte me-tallica di quefta fofianza, cioè da quella parte)la quale comunemente fi chiama parte regolina .
Riguardo a ciò però fi deve in primo luogooffervare, che l'antimonio, al pari d'ogni altrafoftanxa metallica, nel fuo puro fiato metallicoè affolutamente inerte rifpetto al corpo umano( 174. )■, e che per divenire attivo elfo deve ef-fer ridotto in uno fiato falino , o col combinar-lo con un acido prima d'introdurlo nel corpo ,o col ridurlo in 'uno fiato, onde fopra di effopoffano agire gli acidi, ch'egli incontrerà nelloilomaco ( 175 ).
L'efecuzione dell' uno e dell' altro di quefiiprogetti ha occupato grandemente i Chimici, edha prodotte tutte le varie preparazioni dell' Aliti-
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