<pO PART. II. CA?. XIX.
ne del piloro, noi comprenderemo faci/mente »cotn' effa produca il vomito, od almeno comecontribuìfca a produrlo.
Dopo d'aver tentato di dare, riguardo all'operazione dell'acqua tepida, una fpiegazione, laquale è mohiffimo confermata da ciò, che ab-biamo oflervato di fopra fu gli effetti d' unagran copia di liquido prefo tutto ad un trattonello ftomaco, noi paffiamo a farne alcune ap-plicazioni in pratica ( 145 ).
Abbiamo detto, che pet eccitare il vomito puòbadare ia (ola acqua tepida ; ma quefto effetto (ìotterrà più. facilmente, quando nello ftefFo tempoun medicamento emetico venga introdotto nelloftomaco . Noi al prefente parleremo di quelliemetici i ma per ora egli è d'uopo folamente no-tare, che in molti cafi, ne'qua/i può non conve-nire di date /'emetico in dofe tale, che da féfo.'o bafti ad eccitare il vomito; picciole dofi d'emetico a)utate dall' ufo d' una gran copia d'ac-qua tepida , che vada a riempiere lo ftomaco ,potranno farci ottenere i' intento evacuando Jofìomaco, e producendo eziandio gli a/tri eftètti ,che abbiamo detto poterfi ottenere dal vomito .Ciò biftantemente moftra i\ potete, e l'opera-zione dell' acqua tepida ufata nell' accennata ma-niera : e ciò viene particolarmente illuftrato dall'enervare, che parecchie foftenze, le quali hannopicciolo potere per ftimolare lo ftomaco , fononondimeno col predetto ajuto adoperate ad ec-citare il vomito, e tali appunto fono l'infusionidi una qualche erba amara , ficcome la cama-milla, od il cardo fanto ( 144 ).
In fìrnil maniera vi fono certe foftanze , che(limolano lo ftomaco più potentemente , ie qualiperò, per caufa della loro natura infiammatoria,non poflTono «(fere apprettate con Scurezza in talquantità, onde «cenare da fé foie il vomito, ma| fa-