DEI MEDICAMENTI. yì
G APITOLO XVIL
Sia'tgogbi.
PEr comprendere in quefio Capitolo l'oUìrqoarticolo, io ho creduto neceflàrfo impiegaleil titolo generale; e riguardo all'altro genere dì.foggetti in etto comprefi, io non faprei diftin-guerli per la loro azione più fopra i follicolimuco fi , che fopra le gianduia falivali. Si fod«disferà molto bene al noftro propofko difìinguen^do i fialagoghi fecondo che o fono applicati«(ternamente agli organi efcretorj, da cui fi de-ve produrre l'evacuazione, o fono apprettati in*ternamente, ed operano, Decorna G è fuppoft» ,fuìlo flato de' fluidi, onde determinarli ad unatale evacuazione ( 87 ).
I medicamenti efteroamente applicati fono perragioni manifefie nominati mafticatorj. Effi fonoflati frequentemente, ed abbaftanza conveniente-mente chiamati <ipopb!egmaiiz.onta ; ma io nonmi fervo di quefio termine, perch'elfo compren-de fenza diftinzione e gli crtini, e i fialagoghiertemi.
L'ultima maniera ài rimedj, de'quali io devaera parlare, fono certe foftanze acri, che appli-cate all'interna fuperfìzie delia bocca, flimolanogli eferetorj falivali, e mucofi , che in quella fìaprono; ed avendo la Natura ftabilito, che ogniqua! volta una materia acre venga applicata alleparti fendibili della lingua, o dell'interna fuper-fìzie della bocca , vi fi verfì una quantità di fa-»liva e di muco , onde nettare quelle parti da ta-li materie , ed evitarne i cattivi effetti ; da ciò ,e cosi pure dall' irritazioni dei condotti eferetor;fi produce un' evacuazione, la quale è per V or»
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