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Capito- lo tira
trrìnì.
C^On quefto nome indicar fi vogliono quei ri-jt medj, i quali procurano dal nsfo una for-etta ora di muco , ed ora d'un fluido più lotti-le; ma quella fortita noi fupponiamo provenirenell'uno, e nel!'altro cafo dai follicoli ffluAlìdella membrana Schneideriana nell' interna fuper->:fizie del nafo , e nelle cavità a quello annette.
Quell'evacuazione è frequentemente prodottaìnfieme collo ilernuto, ma alcune volte anche"fenza di quello. Ciò però non fa differenzi, rasindica folamente nell' impiegato rimedio uno (li-molo più forte, o più debole . Lo /temuto, cheSuccede , può produrre effetti particolari colio-icuotimento, che occauona; ma non diverfmcaV indotta evacuazione , le non in quanto , checollo (lernuto fi produce comunemente un',eva-cuazione più grande.
Q/ieft'evacuazione altro fovente non fa , cheriparare all'interruzione dell'evacuazione, che da.sai parte naturalmente fuccede ; ma comunementerlla accresce oltracciò una tale evacuazione al dilà di ciò, eh'è ordinario in uno lìato perFettodell'animale economia; e ciò avviene non folaper qualche tempo dopo che fu apprettato il ri-medio, ma eziandio per alcuni giorni fegoenti.
Quell'evacuazione non folamente diminuifee inpienezza de' mucofi follicoli della membrana Schnei-deriana, ma quindi eziandio produce una più co-piofa eferezìone : ed in conseguenza delle legs»idella circolazione ciò deve cagionare un affluflfodi fluidi dai vali vicini, e diminuire la pienezzadi quelli vafi . Per tal mezzo quella evacuazioneifoglie le congeftioni reumatiche nei vicini *»•
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