D E I MEDICAMENTI. »?
\è riguardo ai fluidi umani \ ed è pollìbiilffimo ?che 1J fapone fìa ùtile per fciogliere le vifcidiià sche lì poffòna fupporre occorrete nel canal ali-mentare , febbene confiderando Io ftato diluto , incui èdnvièn che ila applicato , Ja fua operazionenon può eiTere moito grande ; e ciò fi potrà an-cora iheglio applicare ai fuoi effetti quanto pmt'Jc i'inoltra nel fidras.
Negi'inteiìini fi è fuopofto riufcir JafTativo ;ma io non pollo comprendere una tal Tua opera-zione j fuorché quando fia prefo in grandiffimaCJpsa « Quando accade , eh' elfo produca la purga-zione , ciò C deve attribuire al fai comune , cheè ifjrìpìegàtò nella fua preparazione , ed il qualei-i parte gli re ila attaccato ; poiché qualora queftohe vcr.gs fepzrato, il fapone diviene una foftanzaperfettamente fc/'anda } e non e capace di produrreun'irritazione, neppure nelle parti della maggiorfentlbilità ( 21 ) .
E.la e Rati perciò una pràtica frivola d* im-piagare il fapone come un iaffativo nei cri(teri. ;■ può forfè elTere di qualche utilità rfcll'am-molli re le feci indurite; ma egli può riufeire fti-mcJante per conto folamente del fai comune, chegli è congiunto : ed a""iun"endo ai crifteri unacerta quantità di quefto (ale fv avrà un minorturbamento, che aggiungendovi il fapone.
Quando il fapone è entrato nei vati fanguignijfi può fupporre , che abbia qualche potere atte-Jiua'nte ; ma io devo penfare , che quefto poterefia incerto, e the non polla mai efTere confidera-bi'e. Quando noi confideriamo , che il faponenon può introdurli in quei-vali in gran copia»le non in un tempo lungo ; e che Quando vi èentrato, egli è molto divifo, e fi diffonde per 1"interna malia del fangue , noi non polliamo fu'e-porre, ch'elTo iti qualunque pane di quefta màf-ia fi* irì tal quantità 0 concentrazione i onde pò-
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