t6 PART. II. CAP. X.
Al\dmA ( i$ ).
G'i alcalini furono fuppofti efftre potenti at- -teruanti; ma non mi pare, che queir/opinionefi« ben fondata. Sì è creduto c?jj principio , eh'_eg!ino operafitro p:r mezzo del Joro potere fct-ìico ; ma gli efperimenti del Signor GiovanniPiingie hanno interamente diftrutta qutfta opi-nione: e quanto al loro poter folvente per altraparte , io ho già oflervato, che riguardo a! glu-tine eflì non ne hanno nelfuno affatto , e fé puragtfcono come attenuanti , eglino devono agirepuramente accrefcendo lo (tato falino della feroci-tà, e perciò nella medefima maniera, che le nia-teris» di cui paiTj ora a far menzione.
Sdes Neutri ( 16 ).
Quefti fali fi fono oeneralmer.ee riputati atte-nuanti , ma {opra neflirn certo fondamento , perquanto io pollo comprendere. Edi, come ho giàdetto , poHbno impiegarli per impedire la folita,concrezione del {angue citravafata ; ma in nef-fun efperimento eglino inoltrano alcun poterenello feiogliere , o moderare la coefiar.e del glu-tine. Io ho confermo, che lo (lato falino deliaferofi'à ha una parte principale nel mantenere lafluidità dell'intera malfa ; e quando vi fi trovi«na gran proporzione di materia falina , queftapuò impartire al tutto un'eiìraordinaria fiuidùà :ma io non polTo comprendere , che i faJi neutriin Una quantità uguale a qualsivoglia di quelle,in cui eglino comunemente fi adoperano comemedicamenti , fieno capaci di produrre un taleeffetto . Ur,' oncia, di nitro prefa in dofi fuezzatsnel corfo di ventiquattro ore , mentre una por-zione di effo va nello fteffo tempo continuamente
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