8 PAkt. II. CAP. lì.'
fo la proporzione deH' acqua . Noi prendiamo peraccordato , che il fangue nello (lato , in cui iìtrova nei corpi viventi, fempre ammetterà fa»diluente un' ulteriof proporzione di acqua , laqua! fi diffonderà uniformemente in eiTo , e quin-di accrescerà la fluidità dell' intera fila mafia ; ?noi per verità-non poflìamo fcoprire j che alcunaltro fluido fia capace di produr quello effetto ,fé non in proporzione dell'acqua eh' elfo contie-ne . L'acqua perciò v è il vero , e forfè il folodiluente; e come tale > io pafTo ora a confiderar-ne più particolarmente gli eflètti ( 7 ).
AqiU.
Qiiefta fu in altro luogo ccn/ìderata come unabevanda , ed ora la con/idererò come un medica-mento; e fotto tal punto di villa alcuni l'hannomeritamente riguardata come univerfaUflittia (8) .Noi abbiamo altrove accennate le varie qualità)che fono neceffarie all' acqua , perchè fia atta afervir di bevanda ; ed ora fembra abbaflanza ildire , che le medetìms qualità fono precifamenteque/Je , che ì?, rendono atta ad efièrc ufata comediluente ; e come tale , ci faremo a ccniìd<jrarele fue operazioni.
La Natura avendo detonata l'acqua ad edereuniverfalmenre la bevanda di tutti gli animali,ella è perciò negli uomini il proprio oggetto diiete ; e la fua prima operazione è d'ammorzareil detlderio, che fé ne ha , e quindi rimove unamolto incomoda fenfazione, che produce ferenteuna confiderabile irritazione in tutto il fiilema.Effa fa ciò non folamente colla faa frefehezza efamplice fluidità, ma eziandio col fuo poter di-luente nello feiogliere le materie vifeide dell' in»Est no della bocca , e della fauci .Qjtando l'acqua e) pafista nello ftomaco > efT»
qui-'