4 pari: ii. cap. vut.
no btn lontani dall'edere noti alla maggior par-te de' Medici di qualunque Paefe d'Euvcpa ; eparticolarmertte gli Scrittori di Materia Medicane hanno ur>' irnperfettiffima conofcenaa . Sembraperciò neceffario di piantare i principi, ^ u ca iio mi appoggierò in quella mia intraprefa ; la-rdando, che fieno rettificati, e perfezionaci nelfegnito da Filofofi più abili.
Il principio fondamentale, ch'io fono per im-piegare , è quello, che le qualità d:i corpi , co-me ci apparirono , fono fpezialmente cangiateper mezzo della feparazici.e , o della combina-zione , cioè per mezzo della fepexazione dei mirtinelle loro parti cortituenti, le quali, quando fo-no feparaie, hanno qualità differenti da quelle ,che apparifeono nel mirto ; o per mezzo dellacombinazione di due o più corpi feparati , percui rifulta un mifìo o comporto, che ha qualitàdifferenti da quelle , che apparifeono nelle pre-dette patti prima della loro combinazione ( i ).
Tutto ciò è generalmente manifefto; ma perifpiegare l'ultimo cafo dobbiamo ora oiJèrvare »che la Nf.ura ha llsbilito tra le pire/ole partide'carpi un'attrazione, come rien chiamata, oduna difpol'izidne » quando fono ad uria certa vi-cinanza, di correre ad unir lì Tuna all'altra, e direcare fermamente unite uìfitine ( 2 ) .
Quefta d'fpofizione » o quella attrazione r.oaha però luogo tra tutte Je fpezie de* corpi , poi-ché vi Tono molti, eh* non hanno un ta'e rap-porto; e dati due corpi, d «'quali ognuno abbiaun' attrazione verlo un terzo per modo , che 1'attrazione verfo quefto terza fia nell'uno de' pre-detti due corpi piìj forte, che nell'altro , quellafi chiama Attrazione Elettiti*. Ella è principal-mente queir.' attrazione , da cui fi ottime la fe-parazkme delle parti cortituenti de' mirti -, mentrequando ad un mirto fi applica un altra corpo »
che