TKADUTTO SE. f*t
diftUlazìone, potrebbe f»r fofpettare in eflb un'o-rigine animale.
(254) Nel Giappone , e nella China foglionopreparare una maniera di lanugine) che chiama-no Moxa . Alcuni Autori dicono, che quefta Mo-xa vien tratta dall'eftretoità difeccate dell' Arte»mina volgare» e dalle Aie foglie pefte, e confri-cate fra le mani^ gettando via le fibre, ed avan-zi membranacei quindi feparati . Secondo peròaltri, la Moxa da que' popoli s' ottiene dalla mi-dolla d' un' altra fpecie ti' Artemifia detta Artemi-fia Chine fé. Di querta lanugine formano que'po-poli una fpecie di cono di un pollice in circa dilunghezza -, ne attaccano un' estremità colla fali-va fulla pelle ; e ne accendono V altra con unpezzetto di legno d'aloè accefo, e ve \a Ufcianoconfumare. Si fervono di quello metodo di curain varie oftìnate malattie, ed anche come prefer-vativo . Fra gH Autori Europei vi fono molti ,che lo raccomandano [pezialmentc in alcuni cro-nici e Udì reumatifmi.
{ 255) La Matricaria ( Manicarla PartheniuntL'in, Matricaria Off. ) pianta noftrale quafi pe-renne, ha il tronco dritto, rotondo, forte, ramo-fo, hiDgp circa due piedi „ Le fue foglio giac-ciono alterne; fono un po'ruvide; e ciafcuna diforo è compolla di due o tre paja di foliole ova-li , un po' intagliate ai loro orli , e difpofte adue a due lungo un comune pedicello; e terminacon una foliola impari, che è tagliata in tre lo-bi . I fiori giacciono alla fommità ds' tronchi informa d'un corimbo, e fono comporti, radiati fdi cui il difeo é formato di flofculi ermafroditi,tubulati , e gialli , ed il radio di femiflofculi er-mafroditi bianchi $ con un calice comune fqua-mofo . Quella pianta appartiene all'ordine ?ol)<gamia fnperfiua della claffe Sjngettefia del Linneo.Le foglie j ed i fiori della matricaria hanno un
X 4 odor