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4 (1798)
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473 NOTE DEI

tivo del peps. La tintura e lommamente ca'Ja,ed acre, e l'estratto è ancora più acre . D-:l re-tìo V olio effenziale del pepe ha una gravità fpt-cifica minore di quella deli* acqua, (ìccome ap-punto offèrvano Fourcroy nel fuo Trattato diChimica, Lewis nella fua Mareria Medica, ecosì parimente Murray, ed a/cri Autori: e per-ciò non deve punto ammetterli C'ò, che in qua-rto articolo di Gullen \ege,eft. riguarda ad una ta-le gravità .

( 398 ) Il Gaubio dice, che avendo ingojatodei pepe , il fuo polfo quindi non s' acceleròpunto, e nel ventricolo non provò alcun fenfodi caldo, ma piuttosto di fred.lo. Ciò però faràdipenduto da una particolare idiofincrada , o dauna particolar confuetudine di quell'Autore, poi-ché il contrario Ci oflerva fuccedere nell'ufo co-mune di quella foftanza.

( Ì99 ) I' pevere è confiderabilmente più ri-baldante quando fi prence polverizzato , chequando fi prende intero. Alcuni fuggerifeono diprendere il pepe alla mattina a digiuno in calid'un'inerzia di folidi, e di debolezza di ftoma-co . Quello metodo produce degli effetti vantag-gio/i da principio; ma lungamente continuatoaccrefee l'atonia del fi (tema, e difpone all' idro-pifia.

(400) II pevere lungo è un frutto immaturodifeccato di figura amentacea, della grandezzad'un pollice e mezzo in circa; coperto tutto diprominenze, le quali altro non fono, che minu-ti femi difpofti fu tutta la fua fuperficic in for-ma di una fpirale.

(401) Le cubebe fono capfule rotonde fornited'un picciolo peduncolo, e nel redo riguardo al-la figura, ed alla grandezza , non molto differentidal pepe. La cubeba è fragile, rugofa, d'uncolor cinerino ofeuro, e dotata d* una fola cavi-,