Druckschrift 
4 (1798)
Entstehung
Seite
436
URN (Seite)
  
Einzelbild herunterladen
 

à,\6 NOTE DEL

in molto minor dofe del feme di fenape. Si of-ferta però, che all2 parte dell'applicazione imali provenienti dall'ordinario, ma troppo pro-lungato ufo del fenape, fono maggiori di quelliprodotfi dall'ufo delle cantarelle; e le piaghe ri-sultanti dal primo di quelli rimed; fono d'ordi-nario di più difficile guarigione, che quel/e pro-dotte dal fecondo .

(294) Che V azione de\ {enape non t\a piùfotte di quella del ravano falvatico , non faiàdalla magg.or parte facilmente accordato .

(295) Lewis dice, che il fenape dato alla ma-niera indicata in quello iuogo da Cullen , vieneufato nella paralifia , cacheflìa , e ne'difcrdiniferofi, ovvero nelle afFezioni prodotte da tarditàdi linfa . Del redo a quella pratica fembra averdato luogo un' ofTervazione di Mead , il qualedice, che una illuflre Matrona d'anni cinquantaciTendo caduta in una idropifia afcite in feguitod'un tumor duro ad una parte dell' addomi, edeffendole ftata fatta tre volte la par^centefi, edapprettati varj rimed) e ptirganti , e diureticiinutilmente, (ì mife a prendere, per ifligazioned'una vecchia villana, un cucchiaio da tavola difemi di fenape non pelli mattina e fera, foprab-bevendovi una libbra e m-zza di decozione difommità verdi di gineitra. Cominciò ben pretìoa rn'°borare , onde avendo continuato a prenderequello rimedio per un anno , guarì perfettamente.La pratica Svedsfe, di cui intende qui far parolaCullen , è quella deferitta da Birgio nella fuaMateria Medica, e confitte nell' inghiottire fenzamaflicara una cucchiaiata da tavola di femi difenape intieri, quattro o cinque volte al giorno ,fenza foprabbevervi acqua calda; e ciò nel tem-po dell' apireflìa nei cafi di febbri intermittenti.Egli dice d' aver curate più febbri per quellomezzo > fenza che ne lìa feguito alcun male; ma

che