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4 (1798)
Entstehung
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411
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TRADUTTORE. 4 ri

di mezzo è la più grande, ed ha la fotma d'uncucchiaio . Quello fiore ha quattro (Izmigne, duepiù lunghe delle altre; ed ha un folo piftiilo, dicui lo fìigma è divifo in due, ed i! germe ècomporto di quattro embrioni , che fi convertonopoi in altrettanti femi privi di pericarpio. IlMaro nel difeccarfi non perde gran fatto la Aiaacrimonia . Elio fomminiftra in parte all' acqua ,e totalment» allo fpirito di vino, i fuoi principiattivi. 1/indinone acouofa febbene molto impre-gnata dell'odore del Maro, non ha peiò, che unfapor debole : la tintura fpirhoia è fortementeimpregnata del fapor della pianta, ma l'odore ingran parte è occultato dal meftruo . Diilillando ilmaro con l'acqua, fi ottiene un olio eilènzialemolto piccante, fottile, e volatile, che a (Tòmi-glia a quello dilla coclearia, ma eh'è più forte,ed ha un' acrimonia meno fugace : e ciò, chequindi rdla, non contiene che dell' amarezza .Lo fpirito di vino rettificato s'imbeve parimented'una confiderabile parte dell'odore , e dell'acri-monia del maro , ma ne lancia la maggior par-te concentrata neU' eftratto, concerie fi pren-da un poco di queft'eftratto in bocca, fi fenteun calore penetrante, ed ardente , il qualedura per qualche tempo . Quella pianta cre-ici nella Soria, nell'Egitto, ed in alcune par-ti più Meridionali dell'Europa. Delle virtù diquella pianta hanno fpezialmente trattato neitempi partati Raimondo Mmderero, e GiorgioWolffgango Wedelio, e ne'tempi più recenti ilLinneo. I gatti fono ghiottiffimi di quella pian-ta, e dopo averne fatto ufo , divengono ebbri, ebaccanti. In generale poi le foglie del maro fo-no efilaranti, ed eccitanti il poter nervofo. Atal oggetto fi ponno effe dare od in polvere aliadofe di uno fctopolo fino ad una dramma ; o ve-ramente ne può appiedare 1' infufione nel vi-no ,