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genziana nelle predette affezioni deve «.(fere dal-la mezzi drsmnia fino alle due , e quelta dofeli pub ripe;ere ogni giorno . Dando la genzianaad una dofe più forte, come farebbe quella dimezz'oncia e più, effa nefee purgante, ma nel-lo iieffo tempo rifcalda il fi/tema . La tintsua diWiiytt accennata dall'autore è comporta àiquattr'oncie di Chinachina polverizzata, di urioncia e mezza di radice di genziana, e d'altret-tanto di feorza di melarancia. Tutte queir, cofemefcolate infieme fi mettono in infufione per feigiorni a bagno maria in quattro libbre d'acqua-vite; fi feltra il liquore, e ciò che ne rifulta ,farà la tintura in questione . Se ne comincia afar prendere all'ammalato la mattina a digiunocirca due ore innanzi la colazione una mezzacucchiaiata da tavola dentro un mezzo bic-chiere d' acqua. Nei giorni fufTeguenti (ì va fuc-ceffivamente crefeendo quefta dofe, prima facen-done prendere altrettanta la fera, e poi paffan-do dalla mezza cucchiaiata all'una, e crefeendoanche d'avvantaggio una tal quantità . Io nearrivai a dare fino a tre cucchiajate manina efera . W/iyrr fa motti eìogj a guelfa tintura di-cendo d'averne efperimentata l'efficacia in (e edin altri. Egli la raccomanda grandemente comaun eccellente tonico nelle affezioni dipendenti dadebolezza delle forze digeftive, e di tutto il fi«(tema. Io ho avuto molte volte occafione diadoperarla , e ne fperimentai fempre più o me-no i buoni effetti, e certamente effa è più effi-cace di una tintura fatta colla ìemplice China-chiea .
( ioo ) La China è il più efficace, e certorimedio contro le febbri intermittenti. Gli aftrin-genti, la genziana, e gli altri amari potrannoalle volte riufeire fenzi la China , anzi CpeSidì-me volte opportunamente adoperati acers/ceran-