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Quefti fiori fi chiamano papilionacei , le piantedotate di tai fiori fi chiamano papilionttcee.
(ut) Il legume è un fratto comporto di duew/w, o gufa dentro de'quali fon» comprefi ifemi attaccati tutti da una parte. Le piante do«tate di tali frutta fi chiamano leguminofe , le qua-li fono eziandio papUtonacee .( ni ) Georg. Jib. I.
(115) L'aria riffa, od il gas acido carboniconon elifte beilo e formato nella foftanza dei le-gumi , ma fi produce nella loro ico'mpofizions .Quello gas in fatti vien prodotto da ciò che ilcarbonio fvolgendoli dalle altre pan; del legume,quando quello comircia a feomporfi , fi combinacoli' oifigenio, che incontra per via, ed aflbrben*do da'vicini corpi una (ufficiente quantità di ca-lorico prende la forma di gas acido carbonico,od aria fitta .
(114) La comune efperienza dìmoftra apprelTonoi, eh* i fagruoli fono e più flatulenti, e dìpia difficile digeiìione de'pifsili.
(115) Il feme della pianta rinchiufo den-tro una feorza dura fi chiama noce , o neccie'lo ; molti di tali femi fomminiitrano coll'efpref-iione un olio, e perciò il Gullen li chiama Nocioleofe .
( 116) Olj fi ch.amano ceni corpi untuofi,immifcibfli nell'acqua, combuftibili con fi»m-ma, e più o meno fluidi. Gli olj fi dividonoprincipalmente in eterei, volatili, effenzjdi, edin graffi, o fiffì, i quali furono anche da alcu-ni chiamati eipreiTì, ma impropriamsote, atteso-ché anche alcuni fra gli elTenziali fi poffono trar-re per efpreffione. Degli olj elTenziaii, o volati-li tratteremo in altro luogo: qui ci limiteremoa parlare de 5 graffi o fijji , Gii olj fìffi hannoper l'ordinario un fapor fatuo; fono infolubilinon foto nelV acqua , ma anche nello fpirito di
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