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do meno atta a contraerei colia facilità » e forradi prima .
(Si) V. Not. 6z.
(57) 1 vafi fanguigni , che Ci trovano fram-irnfchiati alle fibre motrici , non fono puramentediretti a rifcaldarle , ed a tenerle tefe , ma forfèla principal loro incombenzt è quella di nutrirle .
( j8 ) Supponendo,che uno flato pletorico riem-pia, e gonfj ugualmente i vafi arteriofv frammi-fchiati all'eftremità fenfibili, e quelli"frammifehiatialle fibre motrici, ciò potrà contribuire ugualmen»te ed alla fenfibilità, ed alla mobilità, ed al vi-gore . Ma fé i vafi arteriofi nelle parti irritabilifianno un grado di gonfiezza in proporzione mag-giore in un luogo , che ntll' altro , in tal cafola fenCibilità non farà punto proporzionale perquefto conto stia mobilità . Ho detto , che ciòavviene , fé il grado di gonfiezza de' predettivafi è in proporzione maggiore ir» un luogo ,che nelt' altro , poiché la maggior robuftezza iel-le fibre motrici in confronto dell' eftremità mi-dollari nervofe per produrre il maflimo grado dimobilità o di forzi eCige una maggior pienezzane' corrifpondenti vafi di quella , che Ci richie-de perchè fi abbia il maflimo grado di fenfibili-tà . Del refto la pienezza de' vafi nelle parti ir-ritabili potrà contribuire tanto alla loro maggioremobilità, quanto al loro maggior vigore. In talcafo le predette due facoltà faranno determinare J'unain confronto dell'altra dalle altre circo/fanze, e fp?-cialmente dalla coadizione del fluido nervofo , ilquale quanto farà più raro, tanto farà maggiorela mobilità , e quanto farà più denfo , tanto faràmaggiore il vigore . La fenfibilità , e la mobilitàpoftbno dipender da molte altre caufe diftinte- fraloro , oltre al vario grado di gonfiezza de' va/iarteriofi, e di rarità del fluido nervofo. E perciòindipendentemente da quelle due ultime circo/tenze
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