TRADUTTORE. zi 9
brofa . Il fiero privo di quila folìanza fìbrof* adelfo appartenente li chiama dal Cu \kn ferofità , eperciò la ferofità è una parte del fiero, e l'altraparte è /a foltanz* fibrofa difciolta nella mede-fi ma aeroliti .
(23) 1° penfo, che la cond'zione degli umorifia naturalmente differente ne'différenti tempera-m?nri, e ne'differenti periodi della vita. Quindiconcludo, che quella condizione febbene diverfa »/fa nondimeno falutare , qualora efattamenteconvenga al temperamento , ed all' età dell' indi-viduo, a cui appartiene; e ch'efla fia morbofa >qualora una tal convenienza non abbia luogo.Per \a qual cofa in due maniere li pub alterarel'attuai condizione de'noftri umori : o perchèda uno flato (ano, o meno morbofo, cioè menodifcoiìo dal fuo flato naturale efpreflb difopra ,pafla ad uno fiato più morbofo ; o perchè dauno fiato più morbofo palla ad uno fiato menomorbofo, o fano. lo non credo, che fi poffadare un cambiamento da vino flato {ano , ad. unoflato ugualmente fano , ovvero una mutazione ditemperamento. Lo fiato de'nofiri timori è perpiù conti legato collo dato de'noftri folidi . Lanatura/e ihuttura de' folidi contrafierà tempre colnon corrifpondente cambiamento de'fluidi . Efebbene L'alterazione de'fluidi vada cambiandola condizione de'folidi, pure quello cambiamentood altererà fempre più la generale, armonia , dacui dipende la pronta , e facile efecuzione dellediverfe funzioni dell'economia animale; od an-che fé vada proporzionandoli all'alterazione de-gli umori , qtiefto non avrà luogo né così gene-ralmente, ne così efattamente , onde ne rifilitiun nuovo tutto ugualmente armonico benché fin-to divertì rapporti. Segue da, ciò, che febbene fipofia in vane circoftanze produrli una fen/ìbilealterazione ne'nofiri umori, quefta però non fi<
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