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2 (1798)
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187
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TRADUTTORE. it 7

le parti fulis Manza (iella. Or quella reazionedovendo eflere differente fecondo la varia condi-zione delie parti predette, perciò nell'uomo vi-vente l'applicazione de'rimedj dovrà produrreeffetti grandemente divcrfi da quelli, che rilulta-no, qualora quelli medefimi rimedj fieno appli-cati falle mtdcfioìs parti o feparate dall'intero,e vivo corpo, od appartenenti ad un animalegià eftinto . Eoli è abbaftanza noto, che la mu-razione, che producono i rimedj applicati fulleparti degli animali vivi, fono per l'ordinariomolto differenti da quelle i che quelli ' producono/opra le medefim; parti già morte; e che nelprimo cah gli effetti fogliano apparire anche inluoghi lontani da quel/i, fu cui s'è fatta l'ap-plicazione» e non m»i nel fecondo, mentre intale cafo la mutazione, che produce il rimedio,nort oltrepafla il luogo della fua applicazione.Per efempio,la ch'inchina applicata fallo ftomacomorto \o difende da\la corruzione, ma non viproduce le forti contrazioni > che fuole fpeffo pro-durre nello ftomaco vivo . Il rabarbaro applicatofuJ/o ftomaco morto lo difende parimenti dallicorruzione, ma non vi produca alcuna purgazio-ne, come fuol farli nello ftomaco viv.o. Co;] in-trodotto nello ftomaco d' nn uomo morto il tar-taro emetico , neftun moto di vomito fi fcorgefuccederey ne fi fcorge alcun moto , che indichieccitamento a defezioni, vi s'introduca dellamagnefia , della cafira ec. Le cantarelle applicatealle cofcie, al petto , ec. d'un uomo morto nonfanno apparire alcuna contrazione nella vefcica.Collo ftelTb metodo li potrebbe procedere , ondedirhofttare la differenza mafìima, che v'è fra glieffetti , che rifultano applicando i rimedj alleparti animali o morte, o vive. Egli è vero pe-, che vi fono alcuni effetti, i quali nell'uomomona fono dovili a quelli , che appsrifcono

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