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Tarthito di potassa, antimoniato ,Tártaro emético of.
V. Antimonio «¡ottilmente polverizzato on-ce otto.
Tartiito acidulo di potassa polverizzatoonce sedici-
Acqua stillata quanto basta per formareuna pasta mórbida , che lascerai asciugarein luogo tiepido; asciutta che sia polve-rizzala, e torna dinuovo'ad impastarla conacqua stillata , asciuga e ripeti quest' opera-zione per otto e piu volte; d( po bolli len-tamente per un' ora la massa pol/erizzaracon libbre otto d'acqua stillata in vaso divetro o di ferro coperto , decanta , e filtrail liquore , il quale cristalHzzerai evaporan-dolo successivamente . I cristalli secchi ot-tenuti macinali tutti insieme , e conservala polvere it) vaso ben chiuso .
II tartrito di potassa antimoniaro cosí ot-tenuro ha sempre lo stesso grado di forza .Devi somministrarlo sciolto nella sola acquastillata. Le acque impure lo decompongo-no, cosí gli alcali, gli acidi, lo zucchero,il miele , e la china .
Dose da un grano a tre.
Un altro método raeno costoso proponeil Professore San Giorgio col quale si ottie-ne un tártaro emético un poco colorito ma