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recipiente. Ottennto tutto l'etere, e rico-minciando i vapori bianchi ferina la distil-lazione , o voiendo raccogliere del cosi det-to olio dolce di vino, muta recipiente, eseguirá l'operazione. Restandovi allora po-co alcool nella storta si alza la temperaturaoltre ai gradi 97., e 1' acido solforico co-inincia a decomporsi , ed esce 1' olio dnlcedi vino , che è un composto d'etere, e diacido solforoso. Da questo olio dolce di vinodecomposto colla potassa si ottiene dell'ete-le , e resta notante nella storta un olio po-co volatile, che non si mescola coli'acqua,solubile nelV alcool , enell'etere.
L'etere ottenuto rettiñcalo in altra stortaunita al sólito apparato a bagno maria conun calore che all' incirca sia di gradi 44.mettendo prima nella storta once tre di car-bonato di magnesia o di calce , e circun-dando di ghiaccio il recipiente , e la bocciasottoposta nella quale si raccoglie 1' etere .Continua la distillazione finché gocciola lastorta .
Yolendo fare una dose maggiore d' etere ;allora conviene rettificarlo allaindicata tem»peratura in un tamburlano a bagno mariacon annesso serpentino .
Ha I' etere una virtu eccitante , antispa-smodica , carminativa . Si usa particularmen-te nelle malattie di debolezza . .