SCENA Vili.
Gabinetto di Lavinia.
La-vinia.
Q Ual fecis aver pofs' io
Agi’ oracoli tuoi, Fauno bugiardo !
S’il Bell’ Idolo imo
Ha per altra beltade il petto accefo:
Se Turno armato in CampoDi liberta mi fpoglia : c fui mio coreRagion pretende 5 &r a punirmi affrettaDi Marte difdesnofo il foco, il dardo:
O y
Qual fede avcr pofs' io
Agi’ Oracoli tuoi, Fauno bugiardo ! &
I tuoi fogni fon larve,
E le riipofb tue menzogne fono.
Padre, Nurni, perdono,
S-.ofo dir, che mentite.
Enea fara mio Spofof
Enea