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De! rapltarc audace ’
Qua! venderta tu vuci ; qnal piu ti piace,
E s’a te non invidio,
Turno rival, qucfta beata forte:perchc fpero anch’ ioAI pie clcli* idol mio
La gloria aver d’una piu bella morte. Partc 'Tur. Fccoti il petro , fvena
Qiicl cor, che foltraggio.
Ma le da te mi viene ,
Grazia fira, non pena ,
La morte io baciero.
Eccoti, &Tc.
Giut. Se {Venar potefs’ io
Senza offendere ll.core
Qiiel, che cbiudi nel feno, ingiufto amore:
Gh! quanto volentieri
In que! tuo petto avventerci lc piaghe;
Ne per timor vaciikrebbe il braccio $
for.
Tur.
U
u
Ma