V
SCENA IX.
Camera cTArazzi.
Laruinia.
S E v’e tra i Numi in Cielo
Chi di me cura prenda : e dei mio fatoS’il governo han le itelle : oh Stelle; oh Numi;Chi di voi mi configi ia ? e thi mi moftra»Per quale ftrada il Padreialvi, -eT Regno!Ama mi dice Amore :
E placherai dei liero Amante il sdegno.
Ma voi non lo volete
Stelle , che ad altri deftinafte il core :
E 1’arbitre d'Amor , Stelle voi ficte.
Vanne a Turno Lavinia ; e difarmatoOffri ii petto al luo ferro, ,ali’armi, all*irc;
H i/ - Eccoti,