Ohe non e il proprio amor: non e ’I paterno,"Che qui fiede al governo:
E la giuftizia che qui regna in foglio.Proferifci 1 ’offefe. Tur. A me le chiedi *Chiedile a te , chiedile a lei j che lonoLe ragion de* miei piantiNote ugualmente alia figliola, al Padrc.
Tu fai Lavinia 5 e tu Latino fai, (
Che fe qui fi refpira aura di pace,
A me fi deve. Jo le Tirrene squadreVinfi, e difperfi ; e dei tuo Regno efimguePer oppormi al Dellino elpofi il mio:
E per falvare il tuo , fparfi il mio fanguc.Che non feci per te, Lavinia ingrata*'
A quanti rilchi non efpofi il pettof
Or di si grande afretto
Qual gloria mi fi rende ? c qual mercede ?
Di Lavinia le nozze
Mi promcttdU : io le fofpiro 1 et ella
G ij Non