Te s’io ve^lio, s’ io dormo, ho nella mente :E ie chiedo picta : iono impaziente?
Nicc, Anche Lavinia in fogno
E;iea vidde : e ne divenne amante.
Core. Jo non cerco Lavinia ; io cerco te.
thce. E da quel tempo in qua la poverinaPiande iera, e mattina.
Core. Laflfa andar quefti Conti , e Lada a me.
Nice. Se di queib mariti alie ragazzc
Provedono nel lonno i fdmmi DeijJo fcmpre dormirei.
Core. Or intendo perchc
Crudel di me non penfi?
* S’ io-foffi Enea , tii penferefti a me.
Ntcc. Che fpirto delLato
In materia d'amore ! appena ha uditoChe ho nominato Enea ; che s’e turbato iE pien di gelofia fe n*e pari ito.
. Oh : quanto mi confoio
Di